Friuli Venezia Giulia

Al via una sperimentazione Insiel con Legacoop FVG (Edih-Pai) per le Comunità energetiche del FVG

Tradurre i dati energetici in azioni quotidiane e decisioni consapevoli. Un esempio? I soci (cittadini, imprese, Pa ecc.) di una Comunità energetica rinnovabile (Cer) possono ricevere notifiche automatiche quando l’energia rinnovabile prodotta localmente è elevata, venendo così incoraggiati a utilizzare in quel momento elettrodomestici ad alto consumo, come lavatrici o lavastoviglie, oppure messaggi per comprendere con indicatori chiari quanta energia si condivide con la propria comunità.

Sono questi alcuni degli effetti concreti della sperimentazione avviata da Insiel spa, società Ict in-house della Regione Fvg spa per rendere le Comunità energetiche rinnovabili (Cer) più efficienti, partecipate e sostenibili. Grazie ai fondi del progetto europeo Edih-Pai (Public Administration Intelligence), di cui Insiel è capofila, è stata avviata una sperimentazione di analisi predittiva (ovvero su sistemi che analizzano i dati di produzione e consumo per prevedere i comportamenti energetici e supportare decisioni consapevoli) applicata alla gestione delle Cer.

La sperimentazione è realizzata con il coinvolgimento attivo di Part-Energy,  cooperativa regionale benefit associata a Legacoop Fvg, attiva nella creazione e gestione di comunità energetiche con 40 configurazioni attive e 37 in attesa di delibera Gse, ed ora avviata anche con Fvg Energia, società della Regione Friuli Venezia Giulia impegnata nel supporto alla transizione energetica.

Nel dettaglio, la soluzione con il partner Edih-Pai Legacoop FVG e sviluppata da Insiel, attualmente in fase di testing con Part Energy, utilizza analisi avanzate dei dati e tecnologie predittive per supportare Pubbliche amministrazioni, cooperative e gestori delle Cer nelle decisioni operative. Il progetto ha portato allo sviluppo di  due strumenti digitali integrati: una piattaforma web per i gestori, che consente di analizzare consumi, produzione e prestazioni della comunità e una web app rivolta ai cittadini aderenti alla Cer (soci della comunità energetica), pensata per favorire il loro coinvolgimento attivo.

Una volta operativi questi strumenti permetteranno l’analisi predittiva dei dati raccolti, massimizzando l’utilizzo dell’energia prodotta localmente e rendendo ancora più evidenti i vantaggi dell’adesione alle Cer presenti in Regione. Attraverso la web app, i cittadini possono ricevere notifiche personalizzate nei momenti di maggiore produzione rinnovabile, suggerimenti per ridurre i consumi nelle fasce di picco e indicatori che mostrano in modo semplice il livello di autoconsumo e di energia condivisa all’interno della comunità. Sono inoltre previsti strumenti di confronto anonimo tra comportamenti virtuosi, che incentivano un uso più consapevole dell’energia. Il sistema introduce un approccio innovativo basato sul dialogo continuo tra la piattaforma dei gestori (crm) e l’app dei cittadini (pwa): dalle strutture di gestione partono notifiche, survey e suggerimenti mirati, mentre dai cittadini arrivano feedback e informazioni sui comportamenti di consumo. Questo scambio bidirezionale trasforma la comunità energetica in un ecosistema digitale partecipato, in cui i dati diventano leva di efficientamento energetico.

“Questa interazione – sottolinea Diego Antonini, Amministratore unico di Insiel – consente di coinvolgere attivamente i cittadini e di fornire ai gestori dati aggiornati e dinamici, capaci di guidare i comportamenti energetici in modo proattivo e personalizzato. Il dialogo tra piattaforma gestionale e app dei cittadini è il motore di un consumo più consapevole e condiviso”.

I dati prodotti dalla comunità energetica costituiscono un patrimonio digitale che può essere ulteriormente valorizzato attraverso tecnologie dedicate per migliorare le previsioni di consumo e strumenti di misurazione intelligente, per rendere il monitoraggio sempre più accurato. La sperimentazione, basata su dati sintetici, pone le basi per futuri collegamenti con dati reali, anche attraverso convenzioni con il Gestore dei servizi energetici (Gse).

“Fvg Energia – spiega Franco Baritussio, presidente di Fvg Energia, braccio operativo della Regione per la transizione energetica – è impegnata nella co-progettazione della Comunità energetica regionale ed è pronta a utilizzare gli strumenti tecnici innovativi forniti da Insiel. L’obiettivo è attivare un processo dinamico, creando un canale di dialogo diretto tra la Cer e i cittadini che in questo modo potranno diventare partecipi e attivi, in grado di fornire e al tempo stesso di ricevere informazioni dalla società, per ottimizzare consumi e produzione di energia”.

“Il progetto – indica Mauro Antonio Guarini, cofondatore e vicepresidente di Part-Energy – nasce da un percorso avviato nel 2021, prima dell’apertura del portale Gse nell’aprile 2024. Se l’attuale sistema premiante si basa sui dati dell’anno precedente, abbiamo scelto di puntare sul coinvolgimento attivo dei soci e sull’analisi predittiva per migliorare in tempo reale l’efficienza delle Cer. Con 4.089 soci, 6.698 utenze e oltre 200 MWp di impianti associati, Part-Energy è oggi il più grande player italiano tra le Cer censite dal Gse. Proprio in virtù di questi numeri siamo stati coinvolti nel progetto al quale volentieri abbiamo contribuito grazie alla nostra esperienza”.

“Le Comunità energetiche rinnovabili sono un’opportunità per promuovere partecipazione, mutualità e redistribuzione dei benefici e si realizzano al meglio nel modello cooperativo – commenta Michela Vogrig, presidente di Legacoop Fvg –. Siamo impegnati da tempo nella loro diffusione, mettendo a disposizione supporto tecnico, accompagnamento e strumenti dedicati: dall’esperienza di Part-Energy al protocollo con Anci Fvg, fino agli accordi nazionali con Arera, Gse, Rse ed Enea. La collaborazione con Insiel nel progetto Edith-Pai rafforza ulteriormente questo percorso,  offrendo alle Cer un supporto concreto fornendo dati trasparenti su produzione, consumi e benefici generati attraverso strumenti innovativi. Continueremo a sostenere lo sviluppo delle Cer e una cultura della sostenibilità  che genera coesione sociale”.


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