al Teatro Romano Pascutto una fiaba rivisitata per famiglie
Uno spettacolo che propone una rivisitazione della celebre fiaba di Cenerentola, riletta in chiave contemporanea e con un linguaggio adatto anche ai più piccoli. La regia è firmata da Sergio Manfio e Laura Fintina. In scena ci sono Miriam Tartaglia e Simone Babetto, che interpretano rispettivamente i personaggi di Polpetta e Frollino, affiancati dai pupazzi della serie cartoon “Cuccioli”, noti al pubblico televisivo per il loro universo narrativo pensato per l’infanzia. L’impianto dello spettacolo alterna teatro d’attore e animazione con pupazzi, creando una narrazione dinamica che coinvolge più livelli di linguaggio.
Domenica 18 gennaio il Cinema Teatro “Romano Pascutto” di San Stino di Livenza ospita lo spettacolo “Si fa presto a dire Cenerentola!”, appuntamento inserito nella rassegna “Domeniche a Teatro 25/26”, dedicata al pubblico delle famiglie. L’evento è in programma alle ore 16.00 e rientra nella programmazione culturale invernale del teatro comunale.
La rappresentazione prende avvio seguendo il filo narrativo tradizionale della fiaba, introducendo progressivamente gli elementi che ne modificano lo sviluppo. Fin dalle prime scene emergono alcune difficoltà causate dall’ingresso di Maga Baracca e delle sue figlie, Genoveffa e Anastasia, personaggi che cercano di inserirsi nella storia con l’obiettivo di ostacolare il percorso di Cenerentola. Attraverso brani musicali in rima, che accompagnano e scandiscono la narrazione, viene chiarito che il trio intende sottrarre alla protagonista la possibilità di incontrare il Principe Azzurro, rappresentato in questa versione dal coniglio Cilindro.
Nel corso dello spettacolo, la papera Diva manifesta la propria preoccupazione per l’assenza di abiti eleganti e gioielli, elementi che considera indispensabili. Per questo motivo rifiuta di interpretare il ruolo di Cenerentola, temendo di rovinare il proprio aspetto. A prendere il suo posto è la gattina Olly, che inizia a prepararsi per il ballo a corte, assumendo così il ruolo centrale della storia. Nel frattempo, Maga Baracca impone a Cenerentola una prova particolarmente difficile, gettando un secchio di chicchi di grano nella cenere del camino e ordinandole di separarli e raccoglierli in due pentoloni.
Il compito, apparentemente impossibile, viene affrontato grazie all’intervento del pulcino Senzanome e al coinvolgimento diretto del pubblico più giovane, chiamato a partecipare attivamente alla scena. Questo momento segna uno dei passaggi centrali dello spettacolo, sottolineando l’interazione tra attori, pupazzi e spettatori. Successivamente, Diva rientra in scena sotto le sembianze della Fata dell’Orto e prepara per Olly-Cenerentola un abito speciale, ispirato ai colori delle stelle, che le permette di partecipare al ricevimento reale.
La narrazione prosegue fino allo scoccare della mezzanotte, momento in cui Cenerentola scompare improvvisamente, lasciando sul pavimento una scarpina luccicante. Il Re avvia quindi la ricerca della ragazza a cui appartiene la scarpa. Le sorellastre tentano invano di superare la prova, senza riuscire a indossarla nonostante vari stratagemmi. Il racconto si avvia così verso la conclusione, con Diva che dimostra un’inaspettata generosità, assumendosi le conseguenze di un incantesimo lanciato da Maga Baracca contro Cenerentola.
Il finale ristabilisce l’equilibrio della storia e conferma il lieto fine. Lo spettacolo si conclude con un riscontro positivo da parte del pubblico, grazie a una formula che combina comicità, musica e partecipazione attiva. I biglietti sono disponibili al costo di 5 euro per l’ingresso intero, con una promozione online a 3,50 euro più diritti di prevendita e un’offerta famiglia di tre biglietti a 10 euro acquistabile in biglietteria. Le vendite in teatro aprono un’ora prima dell’inizio dello spettacolo.
Source link




