al Pian del Frais tre giorni di addestramento per la Protezione Civile di Vol.To ETS
CHIOMONTE – Si è conclusa al Pian del Frais l’esercitazione invernale della Commissione Protezione Civile di Vol.To ETS: tre giorni intensi di formazione dedicati alla ricerca e al soccorso in valanga, tappa fondamentale nel percorso di preparazione al Campo Scuola in programma dal 18 al 25 maggio.
Oltre 40 operatori in campo
Sabato e domenica, nelle due giornate operative, sono state coinvolte oltre 40 unità tra volontari e soccorritori. Un lavoro di squadra che ha visto la collaborazione dei Vigili del Fuoco – Comando Provinciale di Torino, con i distaccamenti di Susa e Chiomonte, della Stazione del Soccorso Alpino di Bussoleno e di unità cinofile provenienti anche da Padova e Cuneo.
Una rete articolata, capace di integrare competenze tecniche differenti in un unico scenario operativo, con l’obiettivo di affinare rapidità, coordinamento e capacità decisionale in situazioni ad alta complessità.
Simulazioni realistiche tra nebbia e pioggia
Le esercitazioni si sono svolte in condizioni meteo variabili: cielo coperto, nebbia a tratti intensa e lieve pioggia hanno reso gli scenari ancora più realistici. I volontari hanno lavorato su cartografia e orientamento in ambiente innevato, utilizzo di A.R.T.VA, pala e sonda, movimentazione in sicurezza su pendii irregolari e gestione degli interventi anche in notturna.
Particolarmente impegnativa la fase logistica: trasferimento degli operatori e delle unità cinofile con mezzi fuoristrada dotati di catene, in un contesto ambientale che ha richiesto attenzione costante e precisione in ogni movimento.
La simulazione di estrazione: fatica e metodo
Momento centrale dell’esercitazione è stata la simulazione di individuazione ed estrazione di figuranti sepolti sotto la neve. Un’attività che ha messo in evidenza la fatica fisica e la necessità di metodo e coordinamento per ridurre al minimo i tempi di intervento, fattore decisivo quando si parla di sopravvivenza in caso di valanga.
«La presenza del Soccorso Alpino e dei Vigili del Fuoco – ha dichiarato Stefano Lergo, Vice Presidente di Vol.To ETS e Coordinatore della Commissione Protezione Civile – ha rappresentato un valore aggiunto importante. Abbiamo potuto osservare velocità, sincronismo e organizzazione sul campo, comprendendo quanto sia fondamentale ottimizzare ogni movimento».
Lergo ha sottolineato anche l’importanza del lavoro di rete: «Ognuno ha operato per la propria competenza, ma la collaborazione tra specialità diverse ha funzionato. In scenari come quello di persone travolte da una valanga, prima dell’arrivo dei soccorritori professionisti, la differenza può farla solo un escursionista preparato a utilizzare Artva, pala e sonda e a valutare i rischi del territorio o i propri compagni di viaggio: l’autosoccorso è determinante».
Dalla ricerca visiva all’evacuazione
La simulazione finale ha consentito di mettere in sequenza tutte le fasi operative: ricerca visiva di eventuali reperti dei travolti sulla valanga (zaini, sci), individuazione tramite A.R.T.VA e unità cinofile, disseppellimento, trattamento sanitario in ambiente ostile e preparazione all’evacuazione dell’infortunato.
Con la consegna degli attestati e le ultime verifiche operative si chiude così un percorso tecnico impegnativo, che consolida competenze e coordinamento in vista del Campo Scuola di maggio. Un banco di prova cruciale per volontari e soccorritori, chiamati a operare in contesti dove preparazione, sangue freddo e lavoro di squadra possono fare la differenza tra la vita e la morte.
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