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al momento 39 i morti

Un grave incidente ferroviario ha colpito la Spagna nella prima serata di domenica, quando due treni ad alta velocità si sono scontrati sulla linea Madrid-Andalusia, nei pressi del villaggio di Adamuz, in provincia di Cordoba. Il bilancio provvisorio parla di almeno 39 vittime e di oltre 70 feriti, molti dei quali in condizioni gravi. Le autorità non escludono che il numero dei morti possa aumentare con il proseguire delle operazioni di soccorso e recupero.

L’incidente si è verificato intorno alle 19:39, su un tratto rettilineo della linea ferroviaria. Secondo le prime ricostruzioni, un treno ad alta velocità della compagnia Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid, ha subito un deragliamento che ha coinvolto la parte posteriore del convoglio. Le ultime carrozze sono finite sul binario adiacente proprio mentre sopraggiungeva un altro treno, un Alvia di Renfe, in viaggio nella direzione opposta, da Madrid verso Huelva. L’impatto è avvenuto tra i due convogli, causando gravi danni strutturali a entrambe le composizioni.

Il treno Iryo trasportava a bordo oltre 300 passeggeri, mentre sul treno Alvia viaggiavano più di 180 persone. A seguito dello scontro, diverse carrozze di entrambi i convogli sono deragliate. Nel caso del treno Alvia, alcune carrozze sono precipitate da un terrapieno alto circa quattro metri, rendendo particolarmente difficili le operazioni di accesso e di soccorso. Le immagini giunte dal luogo dell’incidente hanno mostrato vagoni accartocciati, lamiere contorte e un’area estesa di detriti lungo i binari.

Subito dopo l’impatto è scattato l’allarme e sul posto sono intervenuti numerosi mezzi di emergenza, tra cui vigili del fuoco, ambulanze, forze dell’ordine e squadre di protezione civile. I soccorritori hanno lavorato per ore per estrarre i passeggeri intrappolati all’interno dei vagoni e prestare le prime cure ai feriti. Alcuni passeggeri sono stati evacuati rompendo i finestrini di emergenza, mentre altri sono stati recuperati utilizzando attrezzature speciali per il taglio delle lamiere.

Nelle ore successive all’incidente, i servizi di emergenza hanno confermato il recupero di almeno 39 corpi dalle carrozze distrutte. Tra le vittime si contano passeggeri di entrambi i treni. Secondo dati forniti dalle autorità regionali andaluse, almeno 73 persone sono rimaste ferite, di cui tra 15 e 24 in condizioni gravi. I feriti sono stati trasportati in diversi ospedali della zona, attivati in modalità di emergenza per far fronte all’afflusso improvviso di pazienti.

Le compagnie ferroviarie coinvolte hanno attivato numeri di assistenza dedicati ai familiari dei passeggeri, per fornire informazioni e supporto. Anche il gestore dell’infrastruttura ferroviaria, Adif, ha comunicato che tutti i passeggeri superstiti sono stati evacuati e messi in sicurezza, mentre continuavano le operazioni di ricerca di eventuali persone disperse tra i rottami.

Nel corso della notte e della mattina successiva, le autorità hanno iniziato a fornire aggiornamenti ufficiali sull’accaduto. Il presidente della Giunta regionale dell’Andalusia si è recato sul luogo dell’incidente per seguire da vicino la situazione e ha spiegato che sarebbe stato necessario attendere ulteriori verifiche per disporre di dati definitivi sul numero delle vittime e dei feriti. Ha inoltre sottolineato la complessità delle operazioni di soccorso, aggravata dalla posizione delle carrozze precipitate dal terrapieno.

Il ministro dei Trasporti ha definito l’incidente anomalo, evidenziando che lo scontro è avvenuto su un tratto di linea rettilineo e recentemente ristrutturato, con lavori completati nel mese di maggio. Secondo il ministro, un’indagine approfondita sarà fondamentale per chiarire le cause del deragliamento e dell’impatto, e per accertare eventuali responsabilità tecniche o operative.

A livello nazionale, la tragedia ha avuto un forte impatto istituzionale e politico. Il primo ministro Pedro Sánchez ha annullato l’intero programma di impegni previsti per il lunedì successivo all’incidente, compreso un incontro con il leader dell’opposizione. Il capo del governo ha espresso il cordoglio dell’intero Paese e la vicinanza alle famiglie delle vittime, sottolineando il dolore condiviso per una delle più gravi sciagure ferroviarie degli ultimi anni.

Nel frattempo, Adif ha disposto la sospensione totale del traffico ferroviario ad alta velocità tra Madrid e l’Andalusia. I collegamenti con Cordoba, Siviglia, Malaga e Huelva sono stati cancellati per l’intera giornata di lunedì, con l’avvertimento che il ripristino completo dell’infrastruttura potrebbe richiedere almeno 48 o 72 ore. Le verifiche sui binari, sugli scambi e sui sistemi di sicurezza sono infatti considerate indispensabili prima di una eventuale riapertura della linea.

La compagnia Iryo, partecipata anche da Trenitalia, ha comunicato di aver attivato tutti i protocolli di emergenza previsti in caso di incidente grave, collaborando con le autorità e con i servizi di soccorso. Anche Renfe ha confermato la piena disponibilità a fornire assistenza ai passeggeri coinvolti e a partecipare alle indagini tecniche.

Le cause dello scontro restano al momento oggetto di accertamento. Tra le ipotesi al vaglio degli investigatori figurano un possibile guasto tecnico, un errore umano o un problema legato ai sistemi di segnalamento e controllo della circolazione. I dati delle scatole nere dei treni e i registri dei sistemi di sicurezza della linea saranno analizzati nei prossimi giorni per ricostruire con precisione la dinamica dell’incidente.

Mentre proseguono le indagini e le operazioni di messa in sicurezza dell’area, la Spagna si trova a fare i conti con una tragedia che ha scosso profondamente l’opinione pubblica e riaperto il dibattito sulla sicurezza del trasporto ferroviario ad alta velocità. Le autorità hanno assicurato che verrà fatto tutto il possibile per chiarire quanto accaduto e per evitare che simili eventi possano ripetersi in futuro.


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