Al fianco della Regione, arriveremo a una legge e a nuovi regolamenti

È stata presentata mercoledì (24 settembre) ai comuni emiliano-romagnoli, nel corso di una sessione di lavoro coordinata dagli assessori regionali Roberta Frisoni e Giovanni Paglia, la proposta di legge regionale sugli affitti brevi. Gli effetti prodotti dalla diffusione massiva della pratica degli affitti brevi è stato uno dei fenomeni che ha maggiormente impattato sulle dinamiche urbane e, conseguentemente, sulle politiche abitative di molte città europee, in particolare quelle caratterizzate da una più marcata vocazione turistica. Alcune città, come Barcellona, Parigi e Amsterdam, ma anche Firenze e Bologna, hanno cercato di porre un freno a questa prassi adottando misure restrittive diversificate, alcune delle quali sono state vanificate per l’insorgere di conflitti di vario genere sia con i governi di riferimento sia con le rappresentanze dei proprietari immobiliari. A fronte della situazione, l’amministrazione di Palazzo Garampi, a Rimini, sottolinea come “È evidente che, sul tema, che reca spesso con sé anche distorsioni di trasparenza e regolarità fiscale, sarebbe quanto mai necessario assumere misure da parte degli governi centrali che però faticano ad assumersi l’onere di affrontare il problema”.
In assenza di scelte a livello nazionale italiano, la Regione Emilia-Romagna è al lavoro per aiutare le comunità locali a fronteggiare tale situazione, attraverso un intervento legislativo che mira a mettere ordine e rendere sostenibile il fenomeno degli affitti brevi che, anche in Emilia-Romagna, ha assunto in questi anni molta rilevanza. “La legge regionale in corso di redazione rappresenta uno strumento estremamente utile per consentire ai Comuni di scegliere come disciplinare la materia all’interno dei loro territori, in funzione delle differenti specificità locali, senza al contempo limitare la autonomia di chi stia già svolgendo queste attività in modo legittimo – spiega l’amministrazione riminese -. E’ evidente, infatti, che vi sono realtà, come ad esempio le aree interne dove l’offerta ricettiva è limitata, per le quali gli affitti brevi possono rappresentare una opportunità sia in termini di capacità attrattiva sia in termini di rivitalizzazione territoriale. Al contrario, in altre realtà, come le aree più urbanizzate, la presenza di residenze utilizzate per affitti brevi crea tensioni sul fronte abitativo e anche rispetto all’offerta turistica, ove strutturata, come nel caso di Rimini. Per questo, la legge regionale vuole disegnare un modello flessibile che tenga conto anche delle diversità territoriali”.
Sul tema di addentra l’assessora Valentina Ridolfi: “Ringraziamo la Regione per l’aiuto che si propone di dare alle realtà locali per gestire uno dei fenomeni più impattanti che le nostre città, Rimini compresa, stanno sperimentando negli ultimi anni. Con questo strumento normativo, gli assessori Frisoni e Paglia ci stanno supportando nell’individuare le modalità più corrette ed equilibrate per affrontare un tema delicato in modo coerente con le caratteristiche specifiche dei nostri territori. Ringrazio, in particolare, l’assessora Frisoni con la quale stiamo lavorando a stretto contatto su una più ampia strategia volta ad aggiornare, anche ponendo mano alle leggi vigenti in tema turistico e ricettivo, il ventaglio della nostra offerta ricettiva e a creare le condizioni per una sua riqualificazione sostanziale. Questo provvedimento rappresenta un tassello importante di questa strategia generale che mira a promuovere un radicale rinnovamento della nostra destinazione turistica e della nostra offerta ricettiva. Allo stesso tempo, la legge regionale si inserisce negli interventi che i settori urbanistica, sociale e finanziario del Comune stanno portando avanti sul tema cruciale delle politiche abitative, e in particolare del social housing, nel quadro del Pug”.
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