Al Comune di San Gregorio il sindaco raddoppia gli assessori ma il Prefetto lo blocca
Al comune di San Gregorio d’Ippona, il sindaco Pasquale Farfaglia, appena rieletto, ha composto una Giunta raddoppiando (4) di fatto il numero degli assessori previsto dalla legge e questo ha spinto il Prefetto Anna Aurora Colsimo, dopo la segnalazione dell’opposizione consiliare, ad intervenire tempestivamente, intimando al primo cittadino ad adeguarsi alle disposizioni normative.
SAN GREGORIO – La normativa vigente prevede che non si possano nominare più di due assessori nei Comuni al di sotto dei 10.000 abitanti, ma a San Gregorio d’Ippona il rieletto sindaco Pasquale Farfaglia, in quota Forza Italia, ne ha nominati il doppio e questo ha spinto il prefetto di Vibo Valentia ad intervenire immediatamente con un provvedimento ufficiale nel quale si invita il primo cittadino a rispettare la legge.
LA GENESI DELLA VICENDA DEI QUATTRO ASSESSORI
La vicenda nasce a seguito di un esposto inoltrato al capo dell’Utg, Anna Aurora Colosimo, da parte dei consiglieri di minoranza Antonio Lacquaniti, Bruno Carnovale e Alessandro Lacquaniti nel quale si contestava il decreto del sindaco con cui questi, lo scorso 5 giugno, aveva nominato quattro assessori comunali attribuendo contestualmente a uno di essi la carica di vicesindaco: si trattava nello specifico di Domenico Ruffa (nominato anche vicesindaco), Sara Suriano, Gregorio Lo Muto e Vittoria Santacaterina.
Secondo i consiglieri firmatari dell’esposto, il provvedimento sarebbe in contrasto con quanto previsto dall’articolo 1, comma 135, della Legge Delrio (Legge n. 56 del 2014), che disciplina il numero massimo degli assessori nei comuni italiani in base alla popolazione residente.

Nel documento inviato alla Prefettura, i consiglieri evidenziavano come San Gregorio d’Ippona rientri nella fascia dei comuni con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti (2.136 per l’esattezza) e che, per tale motivo, il numero massimo degli assessori nominabili sarebbe fissato dalla normativa statale in due unità. Da qui l’accusa rivolta al sindaco di aver costituito una Giunta in numero superiore rispetto a quello consentito dalla legge. L’opposizione contestava inoltre le motivazioni contenute nel decreto sindacale in quanto il primo cittadino avrebbe “sostenuto che il limite previsto dalla Legge Delrio avrebbe natura esclusivamente finanziaria e che, pertanto, sarebbe possibile nominare un numero maggiore di assessori purché il costo complessivo delle indennità resti entro i limiti di spesa previsti”.
Una tesi che i consiglieri definivano «manifestamente infondata», sostenendo che la norma non riguardi soltanto il contenimento dei costi della politica ma disciplini direttamente la composizione numerica dell’organo esecutivo comunale.
IL RICHIAMO DEI CONSIGLIERI DI SAN GREGORIO ALLA LEGGE
A sostegno delle proprie ragioni, i firmatari richiamavano anche un parere del Ministero dell’Interno del marzo 2025, nel quale si ribadisce il carattere inderogabile delle disposizioni previste dall’articolo 1, comma 135, della Legge 56/2014 in materia di numero degli assessori. Pertanto, “il limite fissato dalla normativa nazionale non potrebbe essere superato né attraverso interpretazioni estensive né mediante una diversa distribuzione delle indennità economiche”.
IL NODO DELLO STATUTO DEL COMUNE DI SAN GREGORIO
Nell’esposto viene inoltre affrontata la questione dello Statuto comunale, richiamato dal sindaco nel decreto di nomina. In particolare, l’articolo 25 dello Statuto di San Gregorio d’Ippona prevede una Giunta composta da un numero variabile da due a quattro assessori ma per l’opposizione tale disposizione non potrebbe prevalere sulla normativa statale successivamente intervenuta in quanto la legge nazionale avrebbe automaticamente reso inapplicabili le eventuali norme statutarie incompatibili con il nuovo assetto introdotto dalla Legge Delrio.
LA RICHIESTA ALLA PREFETTURA E L’INTERVENTO DELLA COLOSIMO
Nel documento trasmesso al prefetto di Vibo Valentia, Antonio Lacquaniti, Bruno Carnovale e Alessandro Lacquaniti chiedevano dunque di accertare l’eventuale violazione della normativa vigente, esercitare i poteri di vigilanza sugli enti locali e valutare l’adozione di tutti i provvedimenti necessari per il ripristino della legalità amministrativa e di verificare la possibilità di annullare il decreto sindacale del 5 giugno o di adottare altri atti ritenuti opportuni.
Richiesta che è stata presa in carico dal prefetto Colosimo che è subito intervenuto inviando una comunicazione urgente al sindaco nella quale si chiede il rispetto della normativa e, dunque, il ritorno il dimezzamento del numero degli assessori.
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