Agriturismi in Veneto sono 1.783, +3,3% in un anno – Mondo Agricolo
Nel 2025 in Veneto sono registrati
1.738 agriturismi attivi, in aumento del 3,3% rispetto all’anno
precedente. Quasi un terzo delle strutture si concentra nel
Veronese, con 525 aziende (30,2%), seguito da Treviso con 384,
Vicenza con 245, Padova con 205, Belluno con 162, Venezia con
159 e Rovigo con 58. Il dato emerge dal numero di settembre di
“Statistiche Flash” elaborato su dati Istat dall’Ufficio di
Statistica della Regione.
E’ soprattutto la domanda a raccontare la crescita del
comparto: gli arrivi negli agriturismi che offrono alloggio sono
passati dai 339mila del 2019 ai 486mila del 2025, con un
incremento del 43,4%. Le presenze hanno raggiunto 1,4 milioni,
in crescita del 28,8% rispetto al periodo pre-pandemico.
Il Veneto si colloca così al terzo posto in Italia per numero
di presenze in agriturismo, dopo Toscana e Trentino-Alto Adige.
Nei primi sette mesi del 2026, i dati provvisori segnano un
ulteriore +2,4% degli arrivi e +1,1% delle presenze rispetto
allo stesso periodo del 2025.
“L’agriturismo è ormai parte a pieno titolo del modello
turistico veneto – sottolinea il vicepresidente e assessore al
Turismo Lucas Pavanetto -. Il visitatore cerca sempre più luoghi
nei quali vivere un’esperienza ‘slow’, trovare prodotti del
territorio, soggiornare nella natura, scoprire paesaggi”.
Il 69,4% degli agriturismi offre alloggio, il 54,9%
ristorazione, mentre il 25,9% vende direttamente prodotti della
propria azienda. Il 15,7% propone corsi o attività di fattoria
didattica, il 5,1% attività naturalistiche e il 4,3% attività
sportive come equitazione e mountain bike. Le attività
“secondarie” delle imprese agricole valgono complessivamente 419
milioni, pari al 4,9% del valore complessivo della produzione
agricola regionale.
Per l’assessore all’agricoltura Dario Bond “l’agriturismo
racconta bene, tra le altre cose, il cambiamento di prospettiva
dell’agricoltura veneta. L’azienda agricola resta il cuore
dell’attività ma intorno a quella produzione costruisce
ospitalità, ristorazione, vendita diretta, educazione e
conoscenza del territorio. E’ una trasformazione importante
perché significa creare più valore a partire da quello che già
esiste, dalla terra, dal lavoro degli agricoltori, dai prodotti
di qualità, dal paesaggio e dalle tradizioni rurali”.
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