Ambiente

Agricoltura Toscana, vino frena ma spingono zootecnia, frutta, olio – Mondo Agricolo

L’agricoltura toscana ha chiuso il
2025 con una relativa tenuta della redditività, trainata
soprattutto dalla ripresa dei prezzi, ma con una flessione dei
volumi di produzione e risultati molto differenti tra le
filiere. E’ quanto emerge dalla nota dell’Irpet sull’annata
agraria 2025 in Toscana, secondo cui nel complesso la produzione
agricola regionale è cresciuta del 3,1% a prezzi correnti (+3,9%
in Italia), ma in termini reali è scesa dello 0,7%; il valore
aggiunto è salito del 3,5% a prezzi correnti, (-1,7% in termini
reali).

   
A fare da traino è stato soprattutto il comparto zootecnico,
con un aumento del valore nominale della produzione del 7,4%,
mentre la vitivinicoltura ha registrato un brusco
ridimensionamento dopo il forte recupero del 2024: la produzione
dei prodotti vitivinicoli è scesa dell’11,5% a prezzi correnti e
del 10% in termini reali, con il vino in calo del 13,5% e
dell’13,8% rispettivamente. Bene invece l’olivicoltura, in
crescita dell’11,4% a prezzi correnti e del 13,6% reali, e i
fruttiferi, saliti del 15,1% a prezzi correnti.

   
Sul fronte dei prezzi, l’indice generale dei prodotti venduti
dagli agricoltori è aumentato del 5,2% escludendo frutta e
ortaggi, mentre i prezzi degli input sono rimasti
sostanzialmente stabili. Il rapporto dell’Irpet segnala anche un
quadro climatico critico: il 2025 è stato il quarto anno più
caldo in Italia dal 1800 e in Toscana dal 1955, con un’anomalia
media superiore a 1 grado.

   
Sul mercato del lavoro, gli avviamenti sono diminuiti del
6,3% rispetto al 2024, soprattutto per il rallentamento del
comparto vino e delle attività di supporto, ma le posizioni di
lavoro dipendente hanno tenuto, restando poco sopra quota
43.000.

   

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