Marche

Agguato choc contro il bus del Chieti dopo la partita persa a Recanati. Sassaiola da paura vicino al casello di Loreto, vetro in frantumi. La Digos ha individuato 15 persone


PORTO RECANATI Agguato in strada dopo la partita RecanateseChieti, preso a sassate il pullman della squadra neroverde. Una violenza che avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi ed evitate grazie alla prontezza di riflessi dell’autista che è riuscito a proseguire la marcia schivando le persone piazzate sulla carreggiata, circa una ventina. L’autista non è invece riuscito ad evitare la sassaiola, una pietra ha mandato in frantumi il vetro oscurato laterale dell’uscita di sicurezza (ha invece retto il secondo vetro, quello interno), ma fortunatamente non si sono registrati feriti. 

L’indagine

Sulla follia scoppiata domenica pomeriggio sono scattate subito le indagini delle Digos delle questure di Macerata e Chieti. Gli agenti, le cui indagini si concentrano sulla tifoseria ultrà teatina che ha contestato squadra e società alla luce delle vicissitudini societarie dell’ultima settimana e delle sconfitte sul terreno di gioco che relegano il Chieti nella parte bassa della classifica, avrebbero già individuato 15 persone che ora rischiano la denuncia e Daspo pesanti.

La follia è scoppiata verso le 17.30. Dopo la partita persa 2-0 a Recanati il bus con a bordo i giocatori e lo staff del Chieti Calcio (Serie D) si era diretto verso l’A14, ma poco prima del casello di Loreto, un gruppo di persone si è riversato in strada invadendo la carreggiata e cercando di bloccare il pullman. «Mancava un chilometro – ha raccontato Stefano Tocci, il segretario generale della società, da ieri a Rimini per un nuovo incarico -, quando ci siamo trovati davanti a una strada stretta e buia e ad un certo punto dalla destra sono usciti una ventina di ragazzi. L’autista ha dovuto fare una doppia sterzata per schivarli e a momenti l’auto che sopraggiungeva dall’altra parte ci veniva addosso. Nel frattempo hanno buttato due o tre pietre, non di più, e una di queste ha preso probabilmente la carrozzeria, mentre l’altra il vetro. Sul pullman c’è stata molta paura e per fortuna solo quella, ma si sarebbe potuto parlare di ben altro. Dopo la forte contestazione allo stadio, qualcuno avrebbe dovuto scortarci almeno fino all’ingresso dell’autostrada, se ci avessero accompagnato non sarebbe successo niente».

La posizione

Ieri la società neroverde ha condannato «con fermezza quanto subito dai nostri giocatori e dirigenti – scrive in una nota –. Comportamenti di questo tipo non rappresentano in alcun modo i valori del nostro club né quelli della nostra tifoseria, da sempre esempio di passione e correttezza».

L’episodio è avvenuto a meno di un mese di distanza dal tragico assalto a colpi di sassi e mattoni al pullman dei tifosi del Pistoia Basket, di ritorno da Rieti, e costato la vita al secondo autista. Nel maggio 2024, invece, dopo il playout tra Recanatese e Vis Pesaro, tre pullman di tifosi recanatesi (c’erano anche famiglie e bambini) vennero bersagliati in strada a Pesaro. Anche in quel caso l’attacco fu preparato con cura: pietre, bengala e un vetro infranto.

L’incidente

Domenica negli stessi momenti in cui era in corso l’assalto al pullman, un tifoso del Chieti è stato investito da un’auto lungo via Bellaluce, la strada che collega Recanati a Loreto, poco dopo il match disputato dal Chieti al Tubaldi di Recanati. Secondo una prima ricostruzione, l’uomo si era posizionato al centro della carreggiata nel tentativo di fermare le macchine in transito per agevolare la manovra di un amico, rimasto bloccato in una stretta via di campagna. L’uomo è stato trasportato in ambulanza all’ospedale regionale di Torrette ad Ancona.




Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »