Aggressione a Foligno, Zuccarini: «Episodio deprecabile»
Aggressione Una vicenda riportata oggi dalla stampa, relativa alla denuncia di un’aggressione subita da una bambina di undici anni da parte di alcuni coetanei, seguita dai servizi della Asl per problematiche di supporto educativo, è stata commentata dal sindaco di Foligno, Stefano Zuccarini. «La notizia è un fatto che va assolutamente stigmatizzato e condannato» ha affermato, precisando però che «sembra trattarsi di un episodio – seppur deprecabile – di lite tra minorenni».
No baby gang Zuccarini ha spiegato che «vengono definiti come baby gang quei fenomeni di criminalità organizzata, in cui bande di minorenni, spesso gestite da maggiorenni, mettono in atto comportamenti aggressivi ed estorsivi ai danni di cose e persone». Nel caso specifico, invece, che dovrà essere accertato nei dettagli, «sembra trattarsi di un episodio di lite tra minorenni, che comunque dovrà essere tenuto attentamente sotto controllo: l’amministrazione comunale è pronta a fare la propria parte, come sempre».
Polemica Il sindaco ha poi stigmatizzato l’atteggiamento di alcuni esponenti dell’opposizione: «Spiace constatare che, più che preoccuparsi del fatto ed esprimere solidarietà alla famiglia della minore, si siano affrettati a utilizzare l’episodio per strumentalizzazioni politiche e speculazioni di partito, sfruttando una vicenda che merita massimo rispetto e doverosa delicatezza».
Indagini Zuccarini ha inoltre assicurato che l’amministrazione si è prontamente informata sulla vicenda: i Carabinieri della Compagnia di Foligno stanno portando avanti gli accertamenti, avendo già richiesto e acquisito le immagini riprese dal sistema di videosorveglianza cittadino. «Potranno rivelarsi particolarmente utili ai fini degli accertamenti» ha detto.
Videosorveglianza Il sindaco ha ricordato che il sistema di videosorveglianza di Foligno «è riconosciuto tra i più efficaci d’Italia ed è stato recentemente elogiato dal procuratore della Repubblica, dal prefetto e dal questore proprio per il prezioso supporto offerto al lavoro delle forze dell’ordine». «Non può scongiurare fatti criminosi – ha concluso – ma svolgere una forte funzione di deterrenza e rivelarsi strategico per individuarne le responsabilità».
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