Lazio

aggiudicata l’asta per il comprensorio fantasma, arrivano fognature e Caserma dei Carabinieri

Dopo oltre un decennio di abbandono, occupazioni e promesse mancate, per il quartiere Borghesiana, nel VI Municipio, si intravede finalmente una svolta.

È stata aggiudicata in via provvisoria alla Castelverde Immobiliare l’asta per il completamento del comprensorio tra via Opi e via Giulianova, un’area rimasta sospesa dal fallimento della società costruttrice nel 2012.

Un’eredità pesante: palazzine mai ultimate, strade senza servizi essenziali, interi isolati privi di fognature e illuminazione pubblica. Un “paese incompiuto” alle porte della città, cresciuto nel vuoto amministrativo e diventato simbolo delle fragilità urbanistiche del quadrante est.

Con una base d’asta fissata a 9,1 milioni di euro, l’operazione potrebbe ora restituire un futuro a centinaia di residenti rimasti per anni in un limbo.

Non solo case: infrastrutture e servizi

Il rilancio passa attraverso il Programma di Recupero Urbano B4, che punta a un intervento strutturale e non limitato al solo completamento degli edifici.

Tra le priorità figurano i sottoservizi, a partire dalla realizzazione della rete idrica e fognaria, assente in diverse porzioni del comprensorio.

Previsti inoltre nuovi tracciati viari, parcheggi e spazi verdi pubblici, elementi indispensabili per trasformare l’area in un quartiere pienamente integrato nel tessuto cittadino.

Cuore del progetto sarà il Comparto Z5, dove sorgerà una nuova centralità urbana: quasi 40mila metri cubi destinati ad attività commerciali e servizi, con l’obiettivo di creare un polo di prossimità capace di ridurre l’isolamento del quartiere.

Sicurezza: arriva la nuova caserma

Tra gli interventi più attesi dai residenti del versante Prenestino c’è la nuova Stazione dei Carabinieri. Tre villini bifamiliari, inizialmente progettati come centro anziani, saranno riconvertiti per ospitare il presidio dell’Arma.

Gli immobili verranno ceduti al Comune a scomputo degli oneri di urbanizzazione secondaria, alleggerendo così il carico economico pubblico.

Secondo il presidente del VI Municipio, Nicola Franco, in assenza di intoppi l’iter potrebbe concludersi dopo l’estate, consentendo il trasferimento della caserma in tempi relativamente rapidi.

Il nodo burocratico sciolto

A sbloccare una situazione rimasta impantanata per anni è stata la delibera di Giunta del 2022, che ha permesso di superare le complessità legate alla procedura fallimentare.

L’assessore capitolino all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, parla di «passo decisivo verso una conclusione positiva», ringraziando cittadini e comitati che hanno continuato a sollecitare un intervento strutturale. «Ora accompagneremo i nuovi operatori nella realizzazione degli interventi previsti», ha assicurato.

La partita non è ancora chiusa

L’aggiudicazione, al momento, resta provvisoria. La normativa fallimentare prevede infatti una finestra di dieci giorni per eventuali offerte migliorative.

C’è tempo fino al 20 febbraio 2026 per presentare un rilancio, che dovrà essere almeno del 10% superiore rispetto all’offerta della Castelverde Immobiliare.

In mancanza di nuove proposte, si procederà con l’aggiudicazione definitiva e la stipula della convenzione con Roma Capitale.

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