Economia

Agenzie di marketing & communication in cerca di stabilità


Tanta comunicazione, ma poco marketing. A dispetto delle 3-4mila nuove agenzie di marketing & communication che nascono ogni anno in Italia, un numero che varia tra il 37 e il 40% del totale non supera i primi cinque anni di vita, alimentando un turnover elevato che ne rivela tutta la fragilità strutturale. A evidenziarlo un’indagine condotta dal progetto di formazione SxA (Strategie per agenzie) secondo la quale, a fronte di 43.453 agenzie attive al 2025, solo il 4,3% (pari a 1.874 unità) supera il milione di euro di fatturato mentre il 53% rimane al di sotto dei 100-120mila euro di giro d’affari. “Si tratta di un settore poco strutturato. Io stesso per anni ho ragionato da creativo e non da imprenditore – commenta Stefano Ferranti, fondatore di SxA – Mancanza di procedure, scarso controllo di gestione e difficoltà nell’acquisizione di nuovi clienti denotano, del resto, una mentalità più artigianale che imprenditoriale”.

L’analisi dei dati camerali rivela altresì che la media degli utili delle agenzie di comunicazione non raggiunge il 6%, a conferma di una redditività normale ma non certo eccezionale come invece ci si potrebbe attendere. “Solo una percentuale ridotta di chi fattura oltre il milione di euro riesce a superare il 10% – afferma Ferranti – Quando questo avviene, è alta la probabilità di una cessione o una fusione”. In base allo studio, inoltre, non esisterebbe alcuna correlazione tra costi del personale e capacità dell’agenzia di generare margini. A fare la differenza sarebbe, invece, la definizione di una strategia nel tempo e l’adozione di un modello di business condiviso. “Se un imprenditore desidera capitalizzare con la cessione della propria attività sicuramente sceglierà la strada di rapporti di lavoro continuativi – continua Ferranti – Chi invece vuole monetizzare nel breve termine, necessitando di figure estremamente skillate e a chiamata su progetti fortemente variabili, punterà sulle partite Iva”. L’avvento dell’Artificial Intelligence (AI) crea le premesse, infine, per incrementare la quantità di lavoro senza incidere sulle dimensioni del team di lavoro, aspetto che ha sempre rappresentato un limite alla crescita dell’intero settore. Con buona pace dei creativi che avranno più tempo per l’elaborazione di progetti di qualità.


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