agenzia energia rimedi – la Repubblica
L’Agenzia internazionale per l’energia ha presentato nelle scorse ore una serie di azioni sul versante della domanda che governi, imprese e famiglie possono intraprendere per attenuare gli impatti economici sui consumatori delle interruzioni dei mercati petroliferi derivanti dalla guerra in Medio Oriente. Il conflitto, spiega l’Aie, “ha innescato la più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale, con il traffico marittimo attraverso lo Stretto di Hormuz, che normalmente trasporta circa il 20% del consumo mondiale di petrolio, ridotto al minimo”.


“Le misure sul fronte dell’offerta da sole non possono compensare pienamente l’entità della perturbazione. Affrontare la domanda è uno strumento critico e immediato per ridurre la pressione sui consumatori, migliorando l’accessibilità economica e sostenendo la sicurezza energetica”, rileva l’Aie, dopo che i Paesi membri avevano concordato il rilascio di 400 milioni di barili di petrolio, lo scorso 11 marzo.
“La guerra in Medio Oriente sta creando una grave crisi energetica, compresa la più grande interruzione dell’approvvigionamento nella storia del mercato petrolifero globale.In assenza di una rapida risoluzione, gli impatti sui mercati energetici e sulle economie sono destinati a diventare sempre più gravi”, ha affermato il direttore esecutivo dell’Aie, Fatih Birol.

Tra le azioni immediate per ridurre la domanda di petrolio, l’Aie indica nel trasporto su strada una combinazione di misure comportamentali e politiche che “può portare a rapidi risparmi”. Molte di queste misure sono state attuate in passato e vengono nuovamente prese in considerazione in diversi paesi. Lavorare da casa, dove possibile, riduce la domanda di carburante per gli spostamenti casa-lavoro, mentre abbassare i limiti di velocità sulle autostrade di almeno 10 chilometri all’ora riduce il consumo di carburante, sia per le autovetture che per il trasporto merci. Incoraggiare il passaggio dall’auto privata al trasporto pubblico, insieme a misure quali l’accesso alternato dei veicoli privati nelle grandi città, può ridurre ulteriormente la congestione e il consumo di carburante.
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