adozioni record e “affinità elettive”
A Roma i gatti non sono solo presenze silenziose tra i sampietrini e i ruderi antichi: sono parte del paesaggio urbano, custodi discreti di cortili, parchi e siti archeologici.
In occasione della Giornata nazionale del gatto, la Città metropolitana di Roma Capitale ha promosso l’evento “La Nostra Capitale”, momento di riflessione dedicato agli animali che popolano la città e alle politiche pubbliche per la loro tutela.
«Roma è una città in cui siamo abituati a vedere passeggiare i gatti come parte integrante dell’ambiente urbano. Oggi dedichiamo questa giornata a figure imprescindibili per i nostri quartieri, ma che sono anche compagni di vita per moltissimi cittadini», ha dichiarato Sabrina Alfonsi.
I numeri raccontano un impegno crescente sul fronte delle adozioni. Nel 2025 hanno trovato famiglia 711 gatti provenienti dall’Oasi felina di Porta Portese e dalle strutture convenzionate con il Comune.
Erano stati 529 nel 2024 e 478 nel 2023. Un trend in costante aumento che segnala una maggiore sensibilità dei cittadini verso l’adozione consapevole.
«Come città siamo impegnati nella promozione di una cultura del possesso responsabile», ha aggiunto Alfonsi, ricordando i progetti educativi avviati nelle scuole medie grazie al protocollo siglato in Campidoglio con l’Ordine dei Veterinari di Roma e Provincia. Un percorso che punta a formare le nuove generazioni sul rispetto e la cura degli animali.
Accanto all’educazione, le campagne di comunicazione: dall’adozione consapevole dei cani ospitati nelle strutture pubbliche alle iniziative contro l’abbandono, fino alla più recente promozione delle adozioni dei gatti dei gattili comunali, lanciata lo scorso dicembre.
Una campagna costruita sull’idea di “affinità elettiva”: trovare, tra carattere ed empatia, il compagno animale più vicino alla propria sensibilità.
«Questa giornata la dedico a tutti i gatti della città – ha concluso Alfonsi – con la speranza che il 2026 sia l’anno in cui molti degli ospiti dei gattili vengano accolti in casa e diventino parte integrante di una famiglia».
Un auspicio che intreccia tradizione e responsabilità, in una città dove il gatto è da sempre simbolo di libertà, ma anche di convivenza possibile tra uomo e natura urbana.
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