Scienza e tecnologia

Addio AirDrop: Android si prepara al Tap to Share per scambiare file

Portare due smartphone uno vicino all’altro e vedere partire la condivisione di file in automatico non è più solo una scena da iPhone con AirDrop. Nel codice delle ultime versioni di Android, di One UI 9 e di Google Play Services stanno emergendo indizi concreti di una funzione “tap to share” pensata proprio per questo.

L’idea è quella di usare il contatto ravvicinato tra due telefoni come gesto per avviare lo scambio, sfruttando NFC per il riconoscimento e Quick Share per il trasferimento vero e proprio. Non parliamo di un test isolato di Samsung, ma di qualcosa che potrebbe arrivare su molti dispositivi Android diversi.

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Da esperimento Samsung a funzione matura

Le prime tracce di una condivisione tramite NFC erano comparse già con One UI 8.5, in una sezione sperimentale dei Labs: le animazioni mostravano due smartphone avvicinati per inviare file, ma tutto era rimasto in fase embrionale.

Nelle build trapelate di One UI 9 la funzione appare più definita con il nome “Tap to share” e una descrizione molto chiara: basta avvicinare la parte superiore del telefono all’altro dispositivo perché i file vengano inviati.

Le stringhe interne, come i messaggi “Requesting to %1$s” e “Sent to %1$s”, confermano un flusso di invio e conferma verso un destinatario specifico.

Questi elementi indicano che Samsung sta lavorando a un sistema di condivisione a tocco basato su NFC, integrato nell’app Quick Share, e non più relegato a un semplice esperimento nascosto.

Il ruolo di Gesture Exchange e Google Play Services

Parallelamente, nel codice di Google Play Services è emersa una funzione separata per scambiare contatti avvicinando due dispositivi, in modo simile a NameDrop di Apple. Internamente questa funzione usa il nome “Gesture Exchange” e, inizialmente, sembrava limitata ai soli dati della rubrica.

La novità è che Gesture Exchange viene ora richiamato anche dall’app Quick Share in One UI 9. Questo collegamento suggerisce che lo stesso meccanismo di gesto ravvicinato possa servire non solo per i contatti, ma anche per avviare la condivisione di file.

In pratica, NFC funzionerebbe come grilletto per riconoscere i due telefoni e stabilire il contatto, mentre Quick Share gestirebbe il trasferimento dei contenuti tramite le normali connessioni wireless (come Wi‑Fi o Bluetooth), rendendo l’esperienza più rapida e intuitiva.

TapToShare a livello di sistema in Android 17

Nelle ultime beta e nelle build Canary di Android 17 compaiono riferimenti a un servizio di sistema chiamato proprio “TapToShare”. Il fatto che questa componente risieda a livello di sistema operativo e sia in parte legata a Google Play Services indica un’integrazione più profonda, non limitata a una singola interfaccia personalizzata.

Un servizio TapToShare integrato in Android aprirebbe la strada a una funzione di condivisione a tocco disponibile per più produttori, non solo per Samsung. In questo scenario, Quick Share diventerebbe il front-end principale, ma la logica di base resterebbe comune a molti dispositivi Android.

L’ipotesi più plausibile è una collaborazione tra Google e Samsung, come già visto in passato su altre funzioni di condivisione. Per gli utenti, il risultato sarebbe un’esperienza più vicina a AirDrop, con la possibilità di avviare lo scambio di file semplicemente toccando due smartphone, anche di brand diversi.

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