Addio ad Angela Azzaro, voce libera dei diritti civili
Nata a Nuoro nel 1966 e iscritta all’Ordine dei giornalisti dal 1998, Angela Azzaro ha rappresentato un modello di giornalismo militante, rigoroso e intellettualmente onesto.
Dagli esordi accanto a Sandro Curzi e Piero Sansonetti a Liberazione, fino alla vicedirezione di testate garantiste come Il Dubbio e Il Riformista, la sua penna non ha mai smesso di interrogare il potere e denunciarne le derive.
Il suo percorso professionale è stato intrecciato alle grandi battaglie civili dell’Italia contemporanea. Tra il 2004 e il 2009 curò l’inserto Queer di Liberazione, aprendo spazi di riflessione inediti per il mondo LGBTQ+ sulla stampa di sinistra.
Negli anni successivi si è affermata come una delle voci più autorevoli del garantismo, opponendosi al giustizialismo e difendendo con coerenza i principi dello Stato di diritto.
Autrice di saggi come Nuove tecniche di rivolta (Fandango), ha analizzato con lucidità il populismo e le trasformazioni della politica, mantenendo sempre uno sguardo critico e indipendente.
La sua scomparsa ha suscitato un ampio cordoglio nel mondo politico, culturale e giornalistico. Elly Schlein (PD) l’ha ricordata come una “donna forte e coraggiosa, voce unica e libera”, mentre Stampa Romana ha sottolineato il suo impegno “al fianco dei più deboli, contro ogni abuso di potere”.
Parole di commozione anche dall’assessore alla Cultura di Roma, Massimiliano Smeriglio: “Un giorno triste per l’informazione. Angela ha raccontato diritti e politica con grande lucidità”.
I funerali si terranno domani, lunedì 9 febbraio 2026, nella Sala Santa Rita, in via Montanara, accanto al Teatro di Marcello. La cerimonia di commiato è prevista dalle ore 14 alle 16.30.
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