Addio a Stefano Marangone, per 25 anni ha lottato contro la Sla
2
GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. Nonostante il corpo fosse intrappolato dalla malattia, ha parlato fino all’ultimo con gli occhi. Stefano Marangone si è spento, a 59 anni, dopo una battaglia durata venticinque anni contro la sclerosi laterale amiotrofica. Una lotta affrontata senza mai rinunciare all’amore per la vita e in difesa dei diritti dei malati gravi.
Ex calciatore dilettante, impiegato in un’azienda metalmeccanica, Marangone aveva scoperto la malattia nel 2002, mentre giocava nel Lavarian Mortean. I primi segnali – la debolezza a una gamba, la parola che faticava a uscire – scambiati per stress, poi la diagnosi al Santa Maria della Misericordia di Udine. Da lì un decorso rapidissimo: nel giro di pochi mesi la paralisi completa, la perdita della voce, la dipendenza da un ventilatore e dalla PEG.
Immobilizzato, ma mai muto, Stefano ha continuato a comunicare grazie a un puntatore oculare, trasformando la sua condizione in una battaglia pubblica per i diritti dei malati gravissimi. Con la moglie Paola Ecoretti, sempre al suo fianco, ha difeso fino all’ultimo il desiderio di essere curato a casa, lanciando appelli e raccolte fondi per garantire un’assistenza adeguata.
La sua storia era diventata anche un libro, ‘Il mondo scritto con gli occhi’, con la prefazione dell’ex calciatore Javier Zanetti. Una testimonianza, oltre la malattia, che resta come una lezione di dignità e resistenza.
Il mondo del calcio dilettanti regionale si stringe al fianco della famiglia di Stefano, che non aveva mai mancato di sostenere attraverso iniziative e amichevoli organizzate coinvolgendo anche le vecchie glorie dell’Udinese.
La moglie di Stefano, Paola Ecoretti Marangone, sta venendo inondata di messaggi e testimonianze d’affetto. “Ci sarà il tempo per rispondere a tutti”, ha riferito, ma ora, chiusa nel dolore con i suoi cari, chiede di rispettare il momento e il desiderio di massima riservatezza.
Source link




