Lazio

Addio a Marcello Stella, l’anima di Casal Bruciato

Un quartiere che si ferma, che abbassa la voce e si stringe nel ricordo. A Casal Bruciato la scomparsa di Marcello Stella, avvenuta giovedì 26 marzo, lascia un vuoto difficile da colmare.

Non era solo un allenatore, né soltanto il fondatore di una palestra: era un punto fermo, una presenza capace di cambiare il destino di intere generazioni.

Tutto era cominciato nel 1971, quando insieme a quattro amici aveva deciso di portare la boxe in un quartiere che allora offriva poco ai giovani.

Da quella intuizione nacque la Polisportiva Carlo Levi, in via Diego Angeli, destinata a diventare negli anni molto più di una semplice struttura sportiva.

Dentro quelle mura si imparava a combattere sul ring, certo. Ma soprattutto si imparava a stare al mondo. Boxe, karate, judo si alternavano a musica, teatro, attività per bambini. Un luogo aperto, vivo, dove chiunque poteva trovare ascolto, sostegno, una possibilità.

Marcello Stella non allenava soltanto: accompagnava. Seguiva i ragazzi come un padre, li guidava nei momenti difficili, li aiutava a crescere. Dalla sua palestra sono usciti atleti, sì, ma prima ancora uomini e donne. Persone.

Per decenni la sua è stata una porta sempre aperta, soprattutto per i più fragili. In un quartiere spesso segnato da difficoltà sociali, quella palestra è stata un argine, una casa, una seconda famiglia. E quando ha chiuso, il colpo è stato profondo, quasi personale, per molti residenti.

Marcello Stella

Oggi resta la sua eredità, fatta di storie, volti, percorsi cambiati. E resta anche il filo che unisce passato e futuro, raccolto dalla figlia Romina Stella, che insieme a Gianluca Marafina ha dato vita all’associazione sportiva “Casalbruciato 2.0”, con sede a Colli Aniene.

Proprio lì, il 29 marzo, si terrà il “Gran Galà della boxe” di Roma. Un evento che avrebbe visto Marcello tra gli ospiti. La famiglia ha scelto di non fermarsi, di non annullare l’appuntamento.

Sarà, invece, una giornata ancora più carica di significato: un tributo sincero, sul ring e fuori, a un uomo che ha lasciato un segno profondo nel cuore del suo quartiere.

Perché certe storie non finiscono. Continuano nei gesti, nei ricordi, nelle vite che hanno saputo cambiare. E forse, un giorno, anche in una palestra che tornerà a vivere nel suo nome.

La figlia Romina e Marcello Stella

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