Veneto

Addio a Carlo Petrini, fondatore di Slow Food e promotore del cibo “buono, pulito e giusto” 22 maggio 2026


Addio a Carlo Petrini: fondatore di Slow Food e promotore del diritto a un cibo “buono, pulito e giusto”

Slow Food Verona si unisce al dolore dell’associazione internazionale no profit Slow Food per la scomparsa di Carlo Petrini, fondatore del movimento e figura centrale del pensiero contemporaneo sui temi del cibo, della sostenibilità e della giustizia sociale.

Carlo Petrini e la nascita del movimento Slow Food

Petrini, nato nel 1949 a Bra in provincia di Cuneo, si è spento nella serata del 21 maggio nella sua città natale all’età di 76 anni. Con lui se ne va non soltanto il fondatore di Slow Food, movimento da lui creato nel 1986, ma un uomo capace di trasformare un’idea culturale in un movimento mondiale, portando al centro del dibattito pubblico il diritto a un cibo “buono, pulito e giusto” per tutti e tutte.

Gastronomo, giornalista, scrittore e instancabile promotore della biodiversità e della sovranità alimentare, Carlo “Carlin” Petrini ha dedicato la propria vita a costruire un sistema alimentare più equo e sostenibile.

L’impegno per la biodiversità e la sovranità alimentare

Oltre al progetto Slow Food, Petrini è stato anche fondatore della rete internazionale Terra Madre, rete mondiale di cuochi, accademici, consumatori, contadini, pescatori e pastori impegnati nella difesa della sovranità alimentare, della biodiversità e di un modello di agricoltura sostenibile.

Inoltre Petrini è stato protagonista della creazione dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, prima realtà accademica al mondo dedicata a un approccio interdisciplinare agli studi sul cibo, e delle Comunità Laudato si’ (2017), ispirate all’enciclica di Papa Francesco.

Nel corso della sua vita il suo impegno è stato riconosciuto anche a livello internazionale. A lui fu infatti assegnato il titolo di “Eroe europeo” dalla rivista Time, seguito dall’inserimento da parte del Guardian tra le “cinquanta persone che potrebbero salvare il mondo”.

Ha collaborato inoltre con le Nazioni Unite sui temi della sostenibilità ambientale e della sicurezza alimentare ed è stato nominato Ambasciatore Speciale FAO per il programma Fame Zero in Europa.

“Chi semina utopia, raccoglie realtà”: questo il pensiero alla base della sua filosofia, perfetta sintesi della sua esistenza e della sua capacità di trasformare visioni e ideali in azioni concrete, comunità, relazioni e cambiamento culturale.

Il cordoglio di Slow Food Verona per la scomparsa di Carlo Petrini

«Con Carlo Petrini perdiamo una guida morale e culturale che ha saputo insegnare al mondo che il cibo non è soltanto consumo, ma identità, territorio, dignità e futuro – dichiara Roberto Covallero, presidente di Slow Food Verona – La sua eredità continuerà a vivere nelle comunità Slow Food, nei produttori, nei giovani e in tutte le persone che ogni giorno scelgono di difendere la biodiversità e un modello di sviluppo più umano e sostenibile. A lui dobbiamo gratitudine, ispirazione e la responsabilità di proseguire il cammino che ha aperto».

Slow Food Verona esprime profondo cordoglio e vicinanza alla famiglia di Carlo Petrini e a tutta la rete internazionale di Slow Food.


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