Ad Atessa la seconda assemblea territoriale di Uil Abruzzo verso il Congresso regionale

Continua il percorso congressuale della Uil Abruzzo verso il 12esimo congresso regionale che si terrà il 5 e 6 maggio 2026 a Montesilvano. La seconda tappa territoriale si è svolta venerdì 6 febbraio al Centro Agorà di Atessa e ha visto la partecipazione di delegati sindacali e rappresentanti delle istituzioni locali che si sono confrontati sui temi caldi che riguardano la situazione economica e occupazionale della Val di Sangro.
“Abbiamo scelto di svolgere l’assemblea congressuale territoriale ad Atessa, nel luogo principe del sistema produttivo e industriale della nostra regione – ha spiegato il segretario generale Uil Abruzzo, Michele Lombardo -. Una scelta non casuale, dato che il 2025 non si è chiuso nel migliore dei modi per il nostro sistema industriale, a partire dal settore dell’automotive, con un più 30% di ricorso ad ammortizzatori sociali. Nella provincia di Chieti più di 10 milioni di ore sono state spese per coprire i cali produttivi soprattutto legati al comparto dell’auto. Abbiamo scelto questo territorio, molto rappresentativo per la presenza di Stellantis, per dire che il sistema produttivo e industriale abruzzese va salvaguardato, aiutato e rinvigorito. Bisogna ripartire dalle industrie che abbiamo sul territorio perché dallo sviluppo produttivo dei settori dell’automotive e dell’auto l’intera regione può vivere un reale momento di ripresa. Ed è una necessità che riguarda Stellantis ma anche la Marelli di Sulmona, la valle del tubo di Teramo e l’indotto dell’area pescarese. Sono impegni che le istituzioni devono assumersi perché attraverso il sostegno all’apparato produttivo possiamo rilanciare l’economia della nostra regione, non solo della provincia di Chieti”.
Una richiesta che il sindacato confederale abruzzese ha ribadito con forza nell’appuntamento di oggi ad Atessa, che ha visto la presenza del segretario Michele Lombardo, del coordinatore Uil Chieti Nicola Manzi, del responsabile Cisl Chieti Beniamino Primavera e del direttore di Confindustria Abruzzo Medio Adriatico Luigi Di Giosaffatte.
31 i delegati territoriali che sono stati eletti durante l’assemblea congressuale che avranno un ruolo attivo nel congresso regionale di maggio, dove rappresenteranno le istanze del territorio, dalle questioni legate alle produzioni industriali alle altre tematiche che riguardano la zona. “Tra le discussioni che stiamo trattando a livello regionale c’è sicuramente la tutela delle aree interne che riguarda molto da vicino questa provincia – ha aggiunto Michele Lombardo – Ribadiamo il concetto che l’Abruzzo a due velocità non può essere un Abruzzo vincente. Le parti sociali e gli enti locali devono lavorare insieme per riportare i servizi dello Stato e il lavoro produttivo nelle aree interne. Solo questo consente alle persone di rimanere in questi luoghi, dove sviluppare il proprio impegno a sostegno di una crescita armonica del nostro Abruzzo”.
Lo sviluppo si gioca anche sui temi della sanità pubblica, del trasporto pubblico locale e delle infrastrutture che definiscono, secondo la Uil, il futuro dell’Abruzzo. “Questioni – ha spiegato Lombardo – che richiedono la massima attenzione per evitare un lento e inesorabile ridimensionamento sociale ed economico della regione”.
Il percorso congressuale della Uil Abruzzo continuerà con le assemblee territoriali di Pescara, il 19 febbraio, e L’Aquila, il 20 febbraio. “È un cammino in piedi dal quale l’organizzazione sindacale confederale uscirà più rafforzata – ha concluso Michele Lombardo – Le proposte e le idee, che stanno emergendo in tutte assemblee che si stanno svolgendo a livello confederale, nei singoli territori e nei posti di lavoro attraverso le federazioni di categoria, alimenteranno la capacità di analisi e dibattito e di trovare soluzioni concrete per la crescita del nostro Abruzzo”.
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