Accusato di aver ucciso la madre a coltellate: Fabio Fibrini resta in ospedale e continua a non ricordare nulla

Genova. E’ ancora ricoverato per accertamenti all’ospedale San Martino di Genova e questa mattina è stato trasferito alla Clinica Psichiatrica Fabio Fibrini, il 52enne accusato di aver accoltellato la madre Maria Marchetti nella abitazione dove convivevano in via san Felice a Molassana.
Oggi Fibrini ha ricevuto la visita dei suoi legali, Roberta Barbanera e Giorgio Zunino. “La situazione rispetto a domenica sera non è cambiata – spiega Barbanera – nel senso che lui continua a non ricordare nulla e sembra poco lucido e poco presente alle domande che abbiamo provato a fargli”. Addirittura la sera dell’omicidio quando l’avvocata ha chiesto al suo cliente se aveva bisogno di prendere delle medicine, lui le aveva risposto: “Ma poi le medicine me le dà mia mamma”, come se davvero quel delitto lo avesse rimosso.
Intanto la gip Angela Nutini ha fissato per domani mattina la convalida dell’arresto per omicidio volontario aggravato. Probabilmente la gip si recherà direttamente in ospedale ma non è chiaro se Fibrini sarà in grado di rispondere alle domande o meglio se riuscirà a fornire una spiegazione del delitto di cui è accusato, tanto efferato quanto da lui apparentemente rimosso. E non è escluso che la giudice già domani possa disporre una perizia o una consulenza psichiatrica.
Sempre domani sarà affidato l’incarico per l’autopsia sul corpo di Maria Marchetti che potrà chiarire quante coltellate le sono state inferte e dove, per ricostruire meglio la dinamica dell’aggressione e valutare la compatibilità con il coltello da sub sequestrato ancora insanguinato dai poliziotti della squadra mobile all’interno dell’abitazione.




