Emilia Romagna

Accusato di aver sottratto ai clienti oltre 500mila euro: commercialista nei guai


Sono oltre 500mila gli euro che un commercialista riminese 60enne avrebbe intascato ai danni dei clienti facendo credere loro che quei soldi servivano a pagare le tasse tramite il professionista, il quale adesso rischia il rinvio a giudizio non solo per appropriazione indebita e truffa, ma anche per evasione fiscale, in quanto avrebbe nascosto all’erario redditi per quasi mezzo milione di euro.

In particolare sono cinque, tra persone fisiche e società, ad aver denunciato il commercialista quando si sono accorti che i conti non tornavano. Il modus operandi del professionista era quasi sempre lo stesso: al momento del pagamento delle tasse si faceva fare dai clienti degli assegni personali a lui intestati con somme superiori a quelle che avrebbe dovuto corrispondere al fisco, incassando così la differenza. Oltre a questo, sempre secondo l’accusa, i compensi percepiti per gestire la contabilità erano completamente in nero. In tutto, il professionista si sarebbe così intascato 346mila euro

In un altro caso, che vede il commercialista 60enne accusato di truffa, nell’arco di 5 anni avrebbe convinto un suo cliente a versargli 22 assegni per un importo complessivo di 69mila euro sostenendo che si trattava del pagamento delle tasse anche se, in realtà, erano soldi che la vittima aveva già versato all’erario tramite bonifico bancario. Con una terza vittima, che ci ha rimesso quasi 130mila euro, il professionista avrebbe pagato le tasse all’insaputa del cliente utilizzando dei crediti d’imposta ma, nonostante questo, aveva preteso ugualmente gli assegni che non erano mai stati girati all’Agenzia delle Entrate, finendo invece sul conto del 60enne.

Al termine dell’indagine il pubblico ministero ha chiesto la fissazione del giudizio immediato per il 60enne e il gip Raffaele Deflorio ha fissato la data dell’udienza per il prossimo 24 settembre.


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