Accusato di aver sottratto 130mila euro alla madre, archiviazione
Era stato accusato di essersi appropriato di 130mila euro dai due conti correnti intestati alla madre, di cui era amministratore di sostegno. Nelle scorse ore la vicenda a carico dell’imprenditore barese Geremia Florio è stata archiviata dalla gip del tribunale di Bari, Rossana de Cristofaro. In particolare, secondo l’ipotesi accusatoria iniziale, tra novembre e dicembre 2023, Geremia Florio avrebbe disposto attraverso assegni circolari e diversi bonifici a favore di propri familiari diversi importi giustificati con causali quali ‘assistenza’ e ‘regali’, per un totale di oltre 130mila euro.
Inizialmente la pm Larissa Catella aveva contestato il reato di peculato aggravato e alla chiusura delle indagini, l’imprenditore tramite il difensore di fiducia, l’avvocato Antonio Maria La Scala, aveva chiesto di essere sottoposto a interrogatorio al fine di chiarire la propria posizione. Nel corso dell’interrogatorio, il signor Florio aveva dimostrato innanzitutto di non aver mai ricoperto l’incarico di amministratore di sostegno, facendo così venir meno la qualifica di pubblico ufficiale e, poi, la configurabilità del reato di peculato.
Aveva dimostrato anche, attraverso un’ampia produzione documentale, di aver sostenuto numerose spese in favore della madre, escludendo in tal modo anche l’ipotesi di appropriazione indebita. A quel punto, l’ipotesi di reato era stata riqualificata in circonvenzione di incapace, ma si scopriva che la querela era stata presentata da alcuni parenti e non dalla persona offesa, e dunque inefficace per legge. Sulla base di tali elementi, la giudice ha disposto l’archiviazione definitiva del procedimento, escludendo ogni profilo di responsabilità penale a carico dell’indagato.





