Molise

Accordi di confine, Saia: “Lotteremo per avere Agnone come ospedale di area disagiata” (VIDEO) | isNews

Il sindaco della cittadina altomolisana e presidente della Provincia di Isernia ha partecipato oggi al tavolo convocato da Roberti: “La sanità passiva verso l’Abruzzo ci costa 10 milioni l’anno”


AGNONE. Oggi al tavolo sulla sanità convocato dal Presidente Roberti, alla presenza dei vertici Asrem e dei commissari alla sanità, era presente anche il sindaco di Agnone e presidente della Provincia di Isernia Daniele Saia. “Ho ribadito con forza – ha spiegato – la necessità di rilanciare il tavolo sugli accordi di confine perché c’è uno squilibrio importante sulle cure di media e bassa intensità: dai dati a nostra disposizione, il Molise deve corrispondere all’Abruzzo circa 10 milioni di euro all’anno per la sanità passiva“.

“Abbiamo rilanciato – ha detto Saia – come dagli incontri fatti qualche settimana fa con il sindaco Angelo Caruso, gli accordi di confine, invitando il presidente della Regione Molise ad incontrarsi con il presidente della regione Abruzzo Marsilio proprio per individuare una strada, per ridurre questo divario, soprattutto in quelle attività di media e bassa intensità”.

Per Saia, dato che il Pos dovrà essere riscritto, “lotteremo per avere Agnone come ospedale di area disagiata e che le strumentazioni che sono state montate all’interno della struttura vengano utilizzate. In modo specifico la Tac – sottolinea – che deve essere utilizzata anche per il pronto soccorso. Abbiamo sostenuto la necessità di avere il punto nascita e l’emodinamica ad Isernia, così come abbiamo sostenuto come presidente della conferenza dei sindaci la necessità di avere guardie mediche e presidi 118 per dare la giusta sicurezza ai cittadini su tutti i territori della nostra regione”.


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