Abruzzo

Accoltellamento a Lanciano, l’arrestato al giudice: “Ho aggredito per difesa”

Dopo quella per i tre arrestati nel blitz interforze di venerdì 14 novembre, oggi a Lanciano si è tenuta l’udienza di convalida anche per il 47enne rom arrestato per l’accoltellamento in via Valera ai danni di un 48enne egiziano.

Il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, si è recato nella mattinata di oggi, 17 novembre, nel carcere di Villa Stanazzo dove l’uomo è detenuto da giovedì scorso.

Assistito dall’avvocato Vincenzo Menicucci, il 47enne si è sottoposto ad interrogatorio ed al Gip avrebbe fornito una versione diversa dei fatti ricostruiti dalla polizia. “Si è difeso perché l’altro voleva accoltellarlo – ha spiegato il legale all’uscita dal carcere – Nel disarmarlo lo ha colpito con due pugni al volto e l’egiziano sarebbe caduto a terra. Nella colluttazione lo avrebbe ferito alla testa con la lama. Recuperato il primo coltello, ha trovato a terra il secondo, chiuso, verosimilmente perso dall’altro durante la caduta”.

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Con le due armi da taglio è stato poi bloccato alla rotonda di Santa Chiara dai poliziotti della squadra mobile di Chieti e del commissariato di Lanciano. Sui rapporti tra i due, il legale avrebbe riferito di un unico episodio, avvenuto una settimana prima in piazza Garibaldi, con il 48enne che avrebbe fatto apprezzamenti non graditi alla moglie del 47enne. Questi gli avrebbe intimato di smettere e l’altro si sarebbe risentito, arrivando – secondo l’indagato – a meditare vendetta.

Il Gip, tuttavia, ha convalidato l’arresto e confermato l’applicazione delle custodia cautelare in carcere per carico di precedenti penali. “Per il gip la versione fornita dall’indagato nel corso dell’interrogatorio necessita di riscontri – ha commentato Menicucci – La difesa è già al lavoro”.

L'avvocato Vincenzo Menicucci


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