Lazio

accoglienza e supporto per le persone più fragili

Un nuovo presidio sociale prende forma nel quadrante sud della Capitale.

In via Giovanni Comisso 23, nel quartiere Fonte Ostiense, è stata inaugurata una nuova “Stazione di Posta”, struttura pensata per offrire accoglienza e servizi alle persone in condizioni di grave marginalità.

Il progetto rappresenta un tassello importante nelle politiche di welfare della città: non un semplice dormitorio, ma un centro pensato per accompagnare chi vive momenti di difficoltà verso un percorso di reinserimento sociale.

Un centro multifunzionale per l’accoglienza

La nuova sede ospita il progetto “Reset – Stazioni di Posta”, insieme all’iniziativa “Un tetto con cura – Housing First”.

L’obiettivo è offrire uno spazio dove, oltre a un luogo sicuro in cui trovare riparo, le persone possano ricevere supporto psicologico, orientamento ai servizi e assistenza sociale.

La struttura è stata pensata come un punto di riferimento per il territorio, capace di integrare diverse forme di sostegno e accompagnare gli utenti in un percorso di recupero dell’autonomia.

Portare il welfare nei quartieri

Durante l’inaugurazione, l’assessora alle Politiche sociali Barbara Funari ha sottolineato il valore strategico di questo tipo di interventi, che puntano a rafforzare la rete dei servizi nelle periferie.

L’idea alla base del progetto è quella di rendere l’assistenza più accessibile, evitando che le persone in difficoltà debbano spostarsi fino al centro della città per trovare un pasto, un aiuto legale o un supporto sociale.

La presenza di presìdi diffusi sul territorio, spiegano dal Campidoglio, consente di intercettare più facilmente le situazioni di disagio e di costruire interventi più efficaci e tempestivi.

Il ruolo del PNRR e del terzo settore

La realizzazione della struttura è stata possibile grazie ai fondi del PNRR, nell’ambito delle iniziative dedicate al rafforzamento dei servizi sociali.

Il progetto è promosso dall’Assessorato e dal Dipartimento alle Politiche sociali di Roma Capitale, mentre la gestione operativa è affidata alla cooperativa Arci Solidarietà, realtà impegnata da anni nel sostegno alle persone più fragili.

Il modello “Housing First”

Tra gli elementi centrali dell’iniziativa c’è l’approccio Housing First, un modello che ribalta la logica tradizionale dei servizi di accoglienza.

Invece di considerare la casa come un obiettivo da raggiungere solo al termine di un lungo percorso, questo sistema parte dal presupposto opposto: offrire subito un alloggio stabile e dignitoso, creando così le condizioni necessarie per affrontare le altre fragilità, dal disagio economico a quello psicologico.

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