Trentino Alto Adige/Suedtirol

Acciaierie Valbruna, operai in strada a Bolzano: alla protesta oltre 1.500 persone – Cronaca



BOLZANO. A Bolzano gli operai delle acciaierie Valbruna sono scesi in strada per manifestare per la salvaguardia dello stabilimento. Il bando, indetto dalla Provincia con un canone di affitto di 150 milioni di euro in 50 anni con ogni probabilità andrà deserto. “Siamo qui a manifestare in difesa dei posti di lavoro delle acciaierie nella speranza di scuotere la politica”, ha spiegato Marco Bernardoni della Fiom-Cgil.

Acciaierie di Bolzano, parla Urzì (Video di Antonella Mattioli)

“Auspichiamo che dopo la chiusura del bando il 15 gennaio ci dicano con chiarezza le loro intenzioni, cosa vogliano fare in concreto. Noi speriamo che decidano di percorrere le strada più breve possibile. Servono chiarezza e tempestività. I lavoratori non possono vivere con il dubbio se il loro posto sia o meno a rischio”.

“Chiediamo un atto di responsabilità, ma oggi, viste le scadenze e visto anche che comunque il bando viene mantenuto, vorremmo una certezza su quanto riguarda il mantenimento delle acciaierie Valbruna”, ha detto Riccardo Conte, segretario generale, Fim Cisl Alto Adige.

“Tutti manifestano la volontà di mantenere le acciaierie a Bolzano. E’ intervenuto il governo con il Golden Power. Quindi noi non capiamo perché ancora non abbiamo una risposta che sia definitiva”. Costantino Locci, Rsu Uilm, ha ribadito la “preoccupazione dei lavoratori di mantenere il posto di lavoro e di garantire la produzione”.

“Dalla Provincia di Bolzano ancora non sappiamo che passi voglia intraprendere e c’è la proprietà che ha intenzione di comprare i terreni”. Il 15 gennaio scade il bando, poi dovrebbe essere avviata una trattativa con la proprietà”. Locci ha evidenziato anche le eventuali ripercussioni per lo stabilimento di Vicenza. 

Presente anche la giunta comunale di Laives e  Alessandro Urzì, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia del Trentino Alto Adige: “Bisogna trovare una soluzione che riconosca la volontà dell’azienda di proseguire nelle attività ed anzi investire ulteriormente. È un interesse dei lavoratori, è un interesse della Provincia di Bolzano, è un dovere dovere di responsabilità per il sistema produttivo nazionale”.




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