Acciaierie Valbruna, appello di Bitonci alle istituzioni: «Serve responsabilità» – Bolzano
BOLZANO. «La crisi che sta attraversando il sito produttivo di Acciaierie Valbruna di Bolzano desta forte preoccupazione e richiede un’assunzione di responsabilità da parte di tutte le istituzioni coinvolte».
Lo afferma Massimo Bitonci, assessore regionale allo Sviluppo economico, esprimendo «piena solidarietà ai 1.133 lavoratori, 571 a Bolzano, e alle loro famiglie, così come all’azienda, che rappresenta una realtà storica e strategica per il comparto siderurgico e manifatturiero del Nord Italia».
Secondo Bitonci, «il fatto che il bando per il futuro del sito sembra sia andato deserto dimostra quanto sia complessa la fase che stiamo vivendo, ma allo stesso tempo rafforza la necessità di individuare una soluzione condivisa e credibile». In questo quadro, aggiunge l’assessore, «la decisione del Governo di esercitare la golden power, riconoscendo la strategicità del sito produttivo di Bolzano, rappresenta un passaggio fondamentale e un segnale chiaro: questo impianto non può essere disperso».
«Ora è indispensabile aprire un confronto serio e costruttivo tra la Provincia autonoma di Bolzano e la famiglia Amenduni, con l’obiettivo di garantire la continuità produttiva, la tutela dell’occupazione e una prospettiva industriale di medio-lungo periodo per le Acciaierie», prosegue Bitonci. «Il sistema produttivo del Nord Est non può permettersi di perdere un presidio industriale di questa importanza. Le istituzioni devono fare la loro parte, favorendo il dialogo e accompagnando un percorso che salvaguardi lavoro, competenze e capacità produttiva. L’auspicio è che attraverso responsabilità e collaborazione si possa costruire un futuro solido per le Acciaierie Valbruna anche nel sito di Bolzano».




