Marche

abusi una 15enne in cambio di droga

URBINO – Due indagati per violenza sessuale. Il fascicolo aperto presso la procura della Repubblica di Urbino unico perché la vittima è la medesima, una quindicenne che frequenta un istituto superiore di Urbino, ma gli episodi sono due riconducibili entrambi all’ipotesi di violenza sessuale su minore.

La conoscenza

Nei guai, in seguito agli accertamenti dei carabinieri di Urbino, sono finito uno studente 23enne di Sant’Angelo in Vado e un 47enne gestore di un’attività turistica. Sembra che i due si conoscano perché avrebbero frequentato gli stessi esercizi del centro commerciale di Santa Lucia. In quella zona sarebbero avvenuti i due abusi sessuali raccontate ai carabinieri dai familiari della ragazzina. L’episodio risalirebbe al gennaio del 2025 in un luogo appartato e buio del parcheggio. Lo studente 23enne avrebbe avuto un rapporto sessuale con la 15enne in cambio della cessione di un quantitativo droga, con una dinamica che configurerebbe un abuso della volontà della ragazza. La sua minore età è l’aggravante contestata della procura. Le amiche della quindicenne hanno confermato ai carabinieri l’episodio in seguito al racconto della vittima.

La vicenda che coinvolge l’operatore turistico 47enne risalirebbe a qualche mese prima, ottobre o novembre 2024, il reato si riferisce a dei palpeggiamenti. Il 47enne è difeso dall’avvocato Federico Cangini del foro di Rimini. «Confermo che il mio assistito è indagato per violenza sessuale – afferma l’avvocato Cangini -, esattamente per atti sessuali consistenti in toccamenti nelle parti intime da sopra i vestiti, con l’aggravante di aver commesso il fatto nei confronti di una persona che non ha ancora compiuto la maggior età». L’indagine penale è ancora nella fase preliminare. «Le indagini sono partite dalle dichiarazioni rese da un’altra ragazza – informa il legale -, la quale sostiene di aver visto questi atteggiamenti dell’uomo». L’avvocato Federico Cangini chiarisce di aver parlato con il proprio assistito per ricostruire i fatti. «Ma il riferimento temporale dell’episodio o degli episodi per cui è indagato non è precisa – rileva -, abbraccia un periodo di un paio di mesi. Soprattutto, ad oggi, solo un soggetto terzo dice di aver visto. Sono fiducioso per la conclusione delle indagini».

L’incidente probatorio

Un incidente probatorio è stato fissato per metà mese dal giudice per le indagini preliminari, il quale su richiesta della procura affiderà l’incarico a un perito per verificare l’attitudine a testimoniare della quindicenne. Una brutta storia tutta ancora da provare ma su cui i carabinieri avrebbero già acquisito diversi elementi di accusa.




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