Abbordaggio alla Flotilla: scattato il blocco dei varchi portuali, domani sciopero generale
Genova. E’ scattato, come previsto, alle 7.30 di questa mattina – 2 ottobre – il presidio permanente a varco Albertazzi. “E’ il momento di bloccare tutto, Israele ha attaccato il diritto internazionale”, il grido con cui il sindacato Usb ha annunciato la protesta e i blocchi del porto di Genova.
Una reazione immediata dopo l’abbordaggio della Global Sumud Flotilla avvenuto nella sera del 1 ottobre in acque internazionale tra Gaza e l’Egitto, reazione che ha subito portato migliaia di persone in piazza in tutta Italia.
Sono due i genovesi presi dalla marina israeliana. Il più giovane è Pietro Queirolo Palmas, che si trovava a bordo di All In, intercettata intorno alle 22.15 al largo di Port Said. A bordo di Morgana, invece, il portuale del Calp, Jose Nivoi. I componenti dell’equipaggio di Morgana, come molti altri delle varie barche intercettate, hanno rilasciato dei video preregistrati in cui raccontano di essere stati trattenuti illegalmente dalle forze israeliane.

Jose Nivoi

Pietro Queirolo Palmas
A Genova, richiamati proprio dal collettivo Calp e dall’associazione Music For Peace, hanno preso vita in pochi istanti un presidio, un corteo e un blocco temporaneo del casello di Genova Ovest, proseguito fino a poco dopo mezzanotte. Hanno partecipato in oltre 3000, tra portuali, studenti, attivisti e semplici cittadini.
Flotilla, alcune barche sfuggono all’abbordaggio
Alle 8 del mattino una ventina di barche della Global Sumud Flotilla, soprattutto natanti di piccole dimensioni, stanno continuando a navigare verso Gaza nonostante l’abbordaggio dell’esercito di Israele. Alcune si trovano a circa 40 miglia nautiche da Gaza.
Così risulta dal live tracking della missione umanitaria. E anche il portavoce della Gsf, Saif Abukeshek, ha ribadito: “Abbiamo alcunie navi che stanno ancora combattendo per allontanarsi dalle navi militari delle forze di occupazione e cercare di raggiungere le coste di Gaza. Sono determinate. Sono motivate e stanno facendo tutto il possibile per rompere l’assedio entro le prime ore del mattino”.
Verso lo sciopero generale del 3 ottobre: “Blocchiamo tutto”
Si è aperta quindi una fase molto calda per la mobilitazione pro Palestina e contro Israele, mobilitazione che proseguirà domani – 3 ottobre – con uno sciopero generale nazionale per poi culminare il 4 ottobre in una manifestazione nazionale organizzata a Roma.
“Quella alla Global Sumud Flotilla, abbordata e aggredita in mare aperto dallo Stato genocida di Israele, mentre era impegnata in una missione civile e pacifica per rompere l’assedio alla Striscia di Gaza e consegnare aiuti umanitari alla popolazione stremata, è un’aggressione che riguarda tutti e tutte noi – scrivono dal sindacato di base Usb – la risposta non può che essere immediata, è necessario mobilitarsi da subito, in ogni città, in ogni luogo di lavoro, nelle strade e nei porti”.
“L’Usb proclama la mobilitazione immediata e lo sciopero generale per il 3 ottobre – si legge nella nota – da questo momento chiamiamo ogni lavoratore e lavoratrice, ogni cittadino e cittadina, ogni organizzazione democratica e solidale a bloccare tutto, produzione, logistica, trasporti, scuola, servizi, in segno di protesta contro il crimine di guerra commesso da Israele e contro la complicità dei governi occidentali, Italia compresa, che continuano a fornire armi e sostegno politico al regime sionista”.





