Abbiamo parlato con AGI | Come provare gli Agenti IA per Android e iOS
Immaginate di non dover più digitare su una piccola tastiera né scorrere infinite schermate alla ricerca di un’impostazione. E ora, immaginate invece un dispositivo che non si limita a rispondere alle vostre domande, ma agisce al posto vostro: comprende le vostre preferenze, impara dalle vostre abitudini e lo fa nel pieno rispetto della vostra privacy.
È un futuro di cui vi abbiamo parlato più volte su queste pagine. Finora, però, sono state ben poche le dimostrazioni concrete a sostegno di questa visione. Ma qualcosa sta cambiando. Anzi, è già cambiato.
Al Mobile World Congress, abbiamo avuto una chiacchierata con Div Garg, fondatore di AGI, l’azienda che sta guidando, insieme a tante altre, quella che viene definita la “prossima grande ondata” dell’informatica, cioè gli agenti IA su dispositivo.
Il bello è che AGI-0, cioè il loro agente, è già pronto, lo abbiamo visto in azione e potete mettervi in lista d’attesa al link in fonte, nel caso siate curiosi di sperimentarlo con mano.
Vuoi ascoltare il riassunto dell’articolo?
Perché sta per cambiare tutto

Ad oggi, per la maggior parte delle persone, l’intelligenza artificiale è confinata in una finestra di chat dove si ha un semplice botta e risposta, in buona sostanza. Il team di AGI e non solo stanno cambiando radicalmente questo paradigma con, per l’appunto, un agente IA capace di utilizzare qualsiasi applicazione proprio come farebbe un essere umano.
Non si tratta di semplici comandi vocali limitati, ma di una “tecnologia a guida autonoma” applicata ai dispositivi digitali. Garg spiega che il loro primo prodotto, AGI-0 per l’appunto, è un assistente mobile in grado di controllare ogni app installata: può ordinare il pranzo su DoorDash, chiamare un Uber verso l’ufficio o persino scattare una foto e pubblicarla autonomamente su Instagram. La magia risiede nella cosiddetta generalizzazione: l’IA è stata addestrata su milioni di interfacce diverse, imparando a riconoscere pulsanti e menù anche se questi cambiano posizione a seguito di un aggiornamento del software.
Noi l’abbiamo visto con i nostri occhi, e l’abbiamo anche provato. Riesce a concatenare pure le operazioni, e si può interagire sia via voce, che via testo, come se fosse un normalissimo chatbot.
La rivoluzione locale

Uno dei punti cardine della filosofia di AGI è che questa intelligenza deve risiedere direttamente sul dispositivo e non nel cloud. Questa scelta tecnica porta con sé tre vantaggi fondamentali:
- Privacy Assoluta: i vostri dati personali non vengono inviati a server esterni. Tutto ciò che l’agente vede e apprende rimane nel vostro telefono, eliminando il rischio che le informazioni vengano rubate o utilizzate per altri scopi.
- Latenza Zero: grazie alla collaborazione con partner come Qualcomm e all’ottimizzazione per i chip NPU, AGI è riuscita a ridurre i tempi di risposta da 20 secondi a meno di un secondo.
- Affidabilità: l’obiettivo primario di AGI è la coerenza. Garg sottolinea come la fiducia dell’utente derivi dalla capacità dell’agente di portare a termine un compito dall’inizio alla fine senza errori, motivo per cui l’azienda ha investito massicciamente in protocolli di sicurezza e affidabilità.
Il futuro
Il futuro immaginato da AGI non si ferma allo smartphone.
La visione di Garg è quella di un livello di intelligenza universale che connetta ogni gadget della nostra vita. “Inizierete a pensare alla tecnologia come a un essere umano”, ha affermato Garg durante la presentazione, descrivendo un mondo in cui parliamo con i nostri dispositivi e questi ricordano chi siamo.
L’intelligenza universale sarà ovviamente cross-platform: potrete chiedere al vostro smartwatch di chiamare un Uber per andare in ufficio, e l’orologio “ricorderà” l’indirizzo dal vostro PC o smartphone, coordinando l’azione tra i dispositivi. Dalle smart TV alle auto connesse, fino agli elettrodomestici IoT, ogni oggetto diventerà un punto di accesso a un’assistenza personalizzata e proattiva, in una visione che va oltre ciò che sta facendo AGI.
Il motivo per cui gli agenti IA rappresentano il domani dell’interazione smart è la democratizzazione dell’intelligenza. Stiamo passando da strumenti che dobbiamo imparare a usare, a partner digitali che imparano a servirci.
In tutto ciò, AGI-0 vanta una lista d’attesa di oltre 160.000 persone per la versione Android e sta lavorando attivamente per il lancio su iOS e per collaborazioni con produttori come Motorola. Potete iscrivervi alla lista, come già anticipato, al link in fonte.
Source link





