Veneto

a Vicenza nuovo comitato per la scuola libera

A Vicenza ha preso ufficialmente forma “Aula 33 – Comitato Vicentino per la difesa della scuola pubblica”, una nuova realtà che aggrega già oltre settanta persone tra docenti, studenti e genitori della provincia.

I fondatori hanno deciso di unire le proprie forze per contrastare quella che definiscono una preoccupante deriva autoritaria nel sistema scolastico italiano, lanciando contestualmente un appello corale a cittadini, sindacati e forze politiche per una grande manifestazione che si terrà nel capoluogo berico sabato 14 marzo.

Il comitato dichiara di nascere per lanciare una mobilitazione generale che sia al contempo un grido di resistenza e una proposta di futuro, con l’obiettivo di “riprendersi il diritto di parlare e la libertà di restare umani in un contesto educativo che deve rimanere libero per poter essere definito propriamente scuola”.

Il “Manifesto” elaborato da Aula 33 delinea una visione dell’istruzione che si pone in netto contrasto con l’attuale gestione ministeriale, denunciando in particolare i tentativi di silenziare il pensiero critico e la chiusura delle aule rispetto ai grandi temi dell’attualità internazionale, come la tragedia in corso in Palestina.

Il comitato promuove l’idea di una scuola democratica e antifascista, capace di custodire i principi della Costituzione e di educare alla pace, scardinando la logica della sopraffazione e della militarizzazione del pensiero. Viene inoltre dato grande risalto alla necessità di tutelare l’educazione sessuo-affettiva e l’inclusione, contrastando gli stereotipi di genere e attuando strumenti come la carriera alias, in aperta opposizione alle restrizioni previste dal Ddl Valditara.

Secondo la visione del comitato, la scuola deve essere un luogo svincolato dalle logiche del profitto e del mercato, dove lo studente non sia considerato mero capitale umano ma una persona in grado di sviluppare potenzialità critiche e integrali. Per garantire questo obiettivo, Aula 33 rivendica la necessità di finanziamenti statali strutturali che assicurino compensi dignitosi al personale e il diritto allo studio, superando l’attuale sistema che costringe gli istituti a rincorrere bandi e progetti per autofinanziarsi. In questo spazio di confronto reale e trasparente, anche gli studenti devono poter recuperare un ruolo attivo e centrale attraverso laboratori autogestiti e una valutazione che non sia una mera griglia numerica ma uno strumento di consapevolezza.

Il neonato comitato ha già incassato l’importante appoggio di Carlo Cunegato, capogruppo di Alleanza Verdi e Sinistra in Consiglio regionale, il quale ha partecipato alla prima riunione operativa sottolineando l’urgenza di reagire a una scuola sempre più sotto attacco.

Cunegato ha ribadito la necessità di opporsi a ogni forma di censura, citando gli episodi avvenuti al Liceo Fogazzaro di Vicenza, e ha invitato tutte le realtà associative e sindacali del territorio ad aderire al manifesto di Aula 33.

Il consigliere regionale ha concluso sottolineando come sia fondamentale costruire un fronte largo per la manifestazione del 14 marzo, così da arginare una deriva che rischia di trasformare l’istruzione in uno strumento di controllo e omologazione anziché di emancipazione e libertà.


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »