a Udine torna Open Dialogues for the Future
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GUARDA IL SERVIZIO VIDEO. È iniziata a Udine, nella Chiesa di San Francesco, la quarta edizione di Open Dialogues for the Future, il forum internazionale che riunisce istituzioni, economisti ed esperti per analizzare i grandi cambiamenti della geopolitica e della geoeconomia globale.
L’evento, organizzato dalla Camera di Commercio di Pordenone-Udine con The European House – Ambrosetti e la direzione scientifica del giornalista Federico Rampini, propone due giornate di incontri, dibattiti e tavole rotonde dedicate ai principali temi dello scenario internazionale: dai nuovi conflitti e dalle tensioni in Medio Oriente alla difesa europea, dalle strategie economiche globali all’impatto dell’intelligenza artificiale.
Ad aprire i lavori è stato il presidente camerale Giovanni Da Pozzo, che ha sottolineato il ruolo del Friuli Venezia Giulia come piattaforma naturale per il dialogo internazionale grazie alla sua forte vocazione manifatturiera ed export. Di fronte alle nuove crisi geopolitiche che stanno ridisegnando i flussi commerciali, Da Pozzo ha evidenziato la necessità che l’Europa agisca come un blocco unito, concentrandosi su priorità strategiche come innovazione, energia, logistica e geopolitica.
Il forum vede la partecipazione di rappresentanti istituzionali ed economici italiani e internazionali e affronta anche temi come il piano di trasformazione Vision 2030 dell’Arabia Saudita e il ruolo della Cina nello scenario tecnologico globale. Un’occasione di confronto che, come sottolineato dagli organizzatori, conferma Udine e il Friuli Venezia Giulia non più come terra di confine ma come vero e proprio crocevia europeo per l’analisi delle dinamiche globali.
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