Basilicata

A Topolino piace il dialetto e va in edicola con una storia in catanzarese

Un numero speciale di Topolino, in uscita mercoledì 14 gennaio 2026, con la storia Paperino lucidatore a domicilio tradotta in dialetto catanzarese


CATANZARO – Paperino e Zio Paperone “parlano” in catanzarese! Improbabile, impensabile per chi non conosce il fascino e la valenza del dialetto e le potenzialità del fumetto, ma assolutamente vero, come testimonierà il numero 3660 del longevo settimanale Topolino, dedicato al personaggio immaginario più famoso del mondo creato da Walt Disney e Ub Iwerks, in uscita mercoledì 14 gennaio.

IL NUMERO IN CATANZARESE IN OCCASIONE DELLA GIORNATA NAZIONALE DEL DIALETTO

In occasione della “Giornata nazionale del dialetto e delle lingue locali” organizzata dall’UNPLI (Unione Nazionale Pro Loco d’Italia), che ricorre ogni 17 gennaio, oltre alla versione in italiano, il magazine ricco di racconti a fumetti pubblicato da Panini Comics, conterrà una storia dal titolo Paperino lucidatore a domicilio, scritta da Vito Stabile per i disegni di Francesco D’Ippolito, tradotta in dialetto catanzarese.

Non è la prima volta che Topolino esplora il mondo del dialetto con edizioni speciali. In passato, sempre in occasione della ricorrenza del 17 gennaio, sono apparse storie in milanese, fiorentino, catanese, napoletano, torinese, veneziano, barese e romanesco. In questo 2026 poliglotta i dialetti protagonisti saranno il bolognese, il genovese, il francoprovenzale valdostano e, appunto, il catanzarese. Al progetto è dedicata anche un’imperdibile cover realizzata da Andrea Freccero, con protagonisti Paperino e Zio Paperone. Le copie con la storia in dialetto saranno distribuite unicamente nelle edicole della zona regionale di competenza linguistica, mentre nelle altre regioni verrà distribuita la versione in italiano. Sarà però possibile trovare tutte le versioni in fumetteria, su Panini.it, e tramite il proprio edicolante su Primaedicola.it (fino ad esaurimento scorte).

EDIZIONE LIMITATA DI TOPOLINO PER COLLEZIONISTI

Si tratta quindi di un’edizione limitata, destinata a diventare oggetto di collezionismo, come lo sono diventate le precedenti uscite, e quindi imperdibile. La storia in dialetto è introdotta da un testo firmato da Michele Cosentino, calabrese, assegnista di ricerca in Glottologia e Linguistica presso il Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università di Messina, che ha curato la traduzione del testo. Addottoratosi nel 2023 con una tesi intitolata “Fonetica storica dei dialetti nord-calabresi del Corridoio dell’Esaro”, Cosentino si occupa di dialettologia romanza, linguistica del contatto e linguistica storica. Cresciuto a pane e dialetto, è un grande appassionato di lingue esotiche e dal suo scritto trasuda tutta la passione che ha infuso in quest’opera di traduzione.

Si legge nella sua introduzione “Nel dar voce ai personaggi, si è optato per un dialetto il più possibile ‘genuino’, in cui, accanto alle parole e alle espressioni più tradizionali (è il caso di viatu ‘veloce(mente)’ o di dàzzitu ‘ricompensa’), i lettori troveranno anche elementi recenti presi in prestito dall’italiano o da altre lingue (si pensi a bbisinisi ‘affare’ dall’inglese business o a televisijona, basato sull’italiano televisione), nonché una sequenza inventata come Cozzu Tornisa (dal nome di un’antica moneta, il ‘tornese’), che rappresenta la trasposizione dialettale di Picco Tallero, una torre di monete di Zio Paperone”.

IL RAPPORTO TRA DIALETTO E FUMETTO E IL FESTIVAL DI CATANZARO NUVOLA COMICS

C’è uno strano rapporto tra fumetto e dialetto, l’uno linguaggio, l’altro lingua o variazione linguistica o sistema linguistico, in un intricato labirintico gioco di definizioni nel quale è facile inoltrarsi e difficile uscire. Un rapporto molto simile a quello che esiste tra hardware e software. Il linguaggio che oggi definiamo fumetto, che esiste da sempre, da quando gli uomini delle caverne giustapponevano immagini in sequenza per comunicare tra di loro informazioni o pericoli, diviene quindi lo strumento perfetto per celebrare una espressione fondamentale dell’identità culturale e del legame con il proprio territorio.

Catanzaro, con questo omaggio al proprio dialetto da parte della Panini Comics si conferma sempre più importante riferimento nazionale per il mondo della letteratura disegnata, anche grazie allo splendido festival del fumetto che ospita, Nuvola Comics, che proprio in questi giorni ha svelato le date (dal 19 al 21 giugno) dell’edizione 2026. Non sappiamo se il ghiotto Paperino ha già assaggiato il morzello catanzarese, ma chissà… Forse sarà storia il preludio a quello che si annuncia come un gustoso incontro tra due miti!


Source link

articoli Correlati

Back to top button
Translate »