Marche

A Sant’Elpidio a Mare la solidarietà entra in classe. Avis e Admo incontrano gli studenti del Tarantelli”

SANT’ELPIDIO A MARE – Una tradizione che si consolida e che ha coinvolto in questo caso la 2^ E. Per l’Avis obiettivo coinvolgere le nuove generazioni: dopo le 934 donazioni del 2025 si punta a quota 1000 il prossimo anno. Tante le domande rivolte ai volontari che hanno sottolineato il fatto che «donare la vita è un atto d’amore ed ognuno può scegliere di fare la differenza in modo consapevole». 

Incontro Avis e Admo con i ragazzi del Tarantelli

La solidarietà e il valore del dono hanno varcato nuovamente la soglia dell’Istituto Tarantelli di Sant’Elpidio a Mare. Come ormai da tradizione consolidata, i volontari dell’Avis Comunale “V. Scoccini” e dell’Admo hanno incontrato gli studenti e le studentesse della locale scuola superiore, nello specifico la classe 2^E, rinnovando un appuntamento che per l’associazione rappresenta una tappa fondamentale del proprio percorso di sensibilizzazione territoriale.

 

L’incontro è stato un momento di scambio profondo. Attraverso il racconto delle proprie testimonianze, i donatori hanno spiegato ai ragazzi come un gesto anonimo e gratuito possa trasformarsi in una speranza concreta per gli altri. Per l’Avis, che nel 2025 ha raggiunto il record storico di 934 donazioni, coinvolgere le nuove generazioni è la chiave per guardare al futuro con l’obiettivo ambizioso di toccare quota 1.000 donazioni nel 2026. Durante il dibattito i ragazzi hanno rivolto numerose domande ai volontari, dimostrando un’attenzione che conferma quanto già rilevato in altre occasioni: i giovani hanno bisogno di dare un nome alle emozioni e di trovare esempi positivi in una società che troppo spesso tende all’isolamento.

 

«Donare la vita è un atto d’amore ed ognuno può scegliere di fare la differenza in modo consapevole». È questo il messaggio che i volontari hanno lasciato alla classe, sottolineando che l’impegno dell’Avis non si ferma alla raccolta di sangue, ma si estende alla protezione dell’essenza stessa dell’essere umano e dei suoi diritti. In chiusura, alla domanda degli studenti su come un giovane possa avvicinarsi a questa realtà, i volontari sono stati chiari: non serve essere eroi, serve scegliere di esserci. Si può essere donatori attivi ma anche sostenitori dell’associazione mettendo a disposizione il proprio tempo, partecipando alle iniziative proposte nel territorio, facendosi portavoce del messaggio di solidarietà che è alla base dell’attività di Avis come di Admo. «L’Avis è di tutti e ha bisogno di tutti – hanno ricordato i volontari ai ragazzi – Anche chi non può ancora donare come voi, che siete giovanissimi, può diventare un promotore di solidarietà tra i propri coetanei e negli ambienti di ogni giorno». L’incontro si è concluso con la promessa di rivedersi presto, certi che seminare consapevolezza tra i banchi di scuola un modo prezioso per continuare a camminare, insieme, sulla strada giusta.

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