Marche

a San Benedetto chi usa il sacco nero pagherà di più


SAN BENEDETTO In arrivo la stangata sulla Tari. Si prevede un aumento di circa il 9%. L’aumento dei costi e il nuovo metodo tariffario imposto dall’Arera a livello nazionale, l’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente faranno dunque lievitare la bolletta dei rifiuti.

L’annuncio

Il 2026 si apre con l’annuncio dell’inasprimento della tariffa rifiuti. Negli ultimi due anni non ci sono stati aumenti visto che l’Arera aveva bloccato gli importi ma quest’anno sarà inevitabile. La forchetta degli aumenti oscilla da un minimo del 5 a un massimo del 9,5%. Basti pensare che nel Comune di Macerata si sono registrati aumenti pari al 10% sia nel 2024 che nel 2025. Di conseguenza la stessa Picenambiente annuncia un inasprimento sull’imposta di almeno il 9%. Il calcolo avverrà in occasione dell’approvazione del Piano economico finanziario previsto per luglio con la nuova amministrazione.

«Non va dimenticato che San Benedetto è tra le maggiori città delle Marche – spiega Leonardo Collina amministratore delegato di Picenambiente – che ha la Tari più bassa». Si passerà da un Metodo tariffario rifiuti (Mtr2) con riferimento al 2022 -2025 al Mtr3 con periodo di riferimento 2025-2028, quindi ai costi di aggiunge il nuovo metodo tariffario. Prosegue inoltre il lavoro per applicare la tariffa puntuale. Ossia il pagamento della Tari in base ai rifiuti conferiti. Al riguardo entro il mese di aprile la Picenambiente consegnerà al Comune le simulazioni redatte e calcolate, così come per tutti i 28 Comuni soci della partecipata. A seguire l’amministrazione adotterà se vorrà, la Tarip per la quale è già stata approvata una delibera di indirizzo.

In questo modo gli utenti della Riviera non pagheranno più la Tari solo in base all’ampiezza della propria abitazione e nucleo familiare ma anche sulla base di quanti rifiuti indifferenziati conferirà. Operazione che ha come obiettivo l’incrementare la differenziata. Questo comporterà la necessità per il Comune di stilare e approvare un nuovo regolamento Tari. E tra gli interrogativi c’è proprio la percentuale di indifferenziata che andrà incidere sulla bolletta.

Gli step

Probabilmente si inizierà con una soglia minima per poi aumentare. Gli uffici comunali dei tributi hanno consegnato alla Picenambiente il database per avere tutte le informazioni sui contribuenti e dovranno essere svolte proiezioni e simulazioni. I parametri dovranno essere fissati e recepiti nel nuovo regolamento. Ma come verrà calcolata la nuova bolletta? Tre i parametri, di cui due già applicati oggi e uno nuovo che sarà introdotto. La fattura si calcolerà in base al numero dei componenti del nucleo familiare che occupa una casa, dalla grandezza dell’abitazione e quindi dai metri quadrati e infine dalla quantità di indifferenziata conferita. La bolletta elaborata da Picenambiente, l’incasso andrà al Comune.




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