Friuli Venezia Giulia

a Rauscedo le nuove varietà resistenti per un Prosecco sostenibile

Il 29 gennaio a Rauscedo, alla presenza delle istituzioni e dei Consorzi di Tutela, Vivai Cooperativi Rauscedo presenta le nuove varietà di Glera resistenti alle malattie per affrontare le sfide future con una viticoltura sempre più sostenibile. Appuntamento alle ore 10 al VCR Research Center di Via Ruggero Forti 4 a Rauscedo (Pordenone). In programma anche una degustazione tecnica comparativa alla cieca. Cambia il clima, cambia il mercato, deve cambiare anche il vigneto. Tutto questo vale anche per il vitigno Glera, con il quale è prodotto uno dei vini di maggior successo al mondo: il Prosecco. Il prossimo 29 gennaio alle ore 10 presso il VCR Research Center di Rauscedo (via Ruggero Forti 4, Rauscedo), verranno presentate cinque nuove varietà resistenti figlie di Glera. Quattro arrivano da VCR, Vivai Cooperativi Rauscedo, una è frutto dei programmi di ricerca avviati presso il Crea Viticoltura ed Enologia di Conegliano (Tv) da Riccardo Velasco.

L’Italia gioca infatti il ruolo di apripista nello sviluppo dei vitigni PiWi (dal tedesco Pilzwiderstandsfähig,”resistente ai funghi”) e dal 2015 Vivai Rauscedo ha avviato in autonomia un lungimirante progetto per la costituzione di nuove varietà resistenti alle malattie fungine attraverso la tecnica dell’incrocio guidato. La Glera resistente è la prima tappa di questa nuova avventura scientifica, un nuovo vitigno capace di assicurare una maggiore sostenibilità mantenendo la qualità enologica che ha assicurato il boom di questo vino in tutto il mondo. L’evento, dal titolo “La Glera del futuro” metterà a confronto le micro-spumantizzazioni ottenute presso le cantine sperimentali dei centri di ricerca in una degustazione tecnica comparativa alla cieca, che metterà alla prova tecnici, produttori e opinion leader nel distinguerle rispetto ai vini stile Prosecco: Prosecco Doc, Asolo Prosecco Docg e Conegliano Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg, senza dimenticare il Consorzio dei Colli Euganei Doc dove la Glera assume il tradizionale nome di Serprino. «Le nuove varietà figlie di Glera – dice Yuri Zambon, direttore di VCR – sono state selezionate nel rispetto dell’impronta sensoriale del parentale Glera, pur presentando quadri aromatici con sfumature diverse e soprattutto diverse capacità di adattarsi ai diversi areali di coltivazione italiani».

La selezione ha mirato anche a sviluppare genotipi in grado di far fronte ai pesanti effetti del climate change nei vigneti del Nord Est. L’Unione Europea consente dal 2021 di utilizzare i Piwi nelle Doc e il nostro Paese sta mettendo mano al Testo Unico della vite e del vino per consentirne l’utilizzo anche nelle più rinomate denominazioni del nostro Paese. Durante l’evento non mancherà un momento di analisi e confronto sul mercato odierno del consumo di vino: sostenibilità, leggerezza, ricerca di novità e tipicità sono infatti i driver che guidano le scelte di acquisto di Millennial e GenZ, le nuove generazioni di consumatori che dettano le tendenze dei mercati di tutto il mondo. A Denis Pantini, dell’Osservatorio Wine monitor di Nomisma, la discussione sui trend e la presentazione di alcuni dati di interesse sul settore.


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