Umbria

A piedi e senza soldi da Palermo a Venezia, il camminatore spagnolo fa tappa in Umbria

di Maurizio Troccoli

Un cammino lento, fatto di passi, incontri e parole affidate ai social, attraversa in queste settimane l’Umbria. È quello di Adrián Ruiz Pelayo, giovane pellegrino spagnolo che ha deciso di raccontare il suo viaggio a piedi attraverso l’Italia con il progetto Un Camino Por Descubrir, un diario pubblico che intreccia spiritualità, osservazione del territorio e attenzione alle persone incontrate lungo la strada.

Nel tratto umbro il racconto si fa più raccolto. Dai post pubblicati emerge una regione vissuta come spazio di passaggio e sosta, con strade secondarie, piccoli centri e paesaggi che accompagnano il cammino senza imporsi. Nei testi non c’è l’elogio cartolina dei luoghi, ma la cronaca di sensazioni semplici: la fatica dei primi chilometri, il silenzio del mattino, la gratitudine per un ristoro inatteso o una conversazione condivisa.

Particolare attenzione è riservata agli incontri. Nelle testimonianze social, Adrián racconta accoglienze informali, dialoghi con residenti incuriositi e gesti di ospitalità, simbolo di una comunità diffusa. L’Umbria appare così come una regione attraversata da un senso di familiarità discreta, dove il cammino diventa occasione di relazione prima ancora che esperienza individuale.

Il progetto si sviluppa su due livelli: da un lato il viaggio fisico, documentato tappa dopo tappa, dall’altro una riflessione sul significato di mettersi in cammino oggi. Nei post dedicati all’Umbria ricorre il tema del tempo, vissuto come risorsa da riconquistare, e della scelta di procedere con lentezza in un contesto che spinge alla velocità. La narrazione non è né un resoconto turistico né un diario spirituale in senso stretto, ma una testimonianza aperta che restituisce un’immagine del territorio lontana dagli stereotipi.

Il cammino di Adrián è iniziato da Palermo e proseguirà verso Venezia, con tappe giornaliere a piedi. Partito lo scorso aprile 2025, il progetto si estenderà fino al 2026, con arrivo stimato a Venezia. Ogni passo viene documentato sui social con riflessioni, immagini e testimonianze, nell’obiettivo di promuovere valori di solidarietà, gentilezza e apertura verso gli altri, senza che il cammino diventi un’impresa sportiva o competitiva.

Adrián si muove esclusivamente a piedi e senza mezzi motorizzati, affidandosi alla forza delle proprie gambe e alla generosità delle persone incontrate lungo il percorso. Non usa denaro: chi lo ospita o lo sostiene dona cibo, acqua, un rifugio o altri beni di prima necessità, secondo il principio di fiducia e solidarietà che anima il progetto.

Lungo la traversata italiana, Adrián ha scelto di dare valenza spirituale a tappe significative, come Assisi, inserendole nel diario con riflessioni e brevi testimonianze. Nei post più recenti racconta la quotidianità del camminare verso luoghi legati alla spiritualità e alla storia religiosa dell’Italia centrale, cogliendo momenti di silenzio e contemplazione insieme a paesaggi e comunità locali.

Dalle tracce pubblicate online risulta che il pellegrino si trova in Umbria da alcuni giorni, con testimonianze dei passaggi nei pressi di Assisi e zone centrali della regione. Anche qui la narrazione unisce il cammino fisico a quello interiore, documentando incontri, soste e momenti di riflessione che caratterizzano questa parte del percorso.

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