Puglia

a Madonnella 6 film sulle “gabbie”

Un cineforum per “mostrare le gabbie”. Quelle che limitano la libertà, fisiche o mentali che siano. Dal 13 marzo alle 19 (con appuntamenti che proseguono fino a maggio) nel quartiere Madonnella di Bari arriva il cinema, quello che crea comunità e che fa riflettere: merito dell’associazione Spazio17, che dal 2017 opera nel quartiere ed è punto di riferimento per chi subisce forme di oppressione, trasformando i bisogni materiali immediati in percorsi di rivendicazione collettiva. Attraverso i suoi sportelli gratuiti – dal supporto sindacale per lavoratori e lavoratrici precari, all’assistenza nelle istanze socio-sanitarie, fino al sostegno al Movimento di lotta per la casa – Spazio17 “si oppone in modo concreto allo smantellamento dei diritti sociali, organizza il conflitto e costruisce strumenti collettivi di lotta”, fanno sapere i referenti. Si guarda al territorio, ma non solo, visto che l’associazione ha espresso il suo sostegno alla resistenza palestinese organizzando assemblee, momenti di controinformazione e iniziative pubbliche. Per due anni consecutivi, per esempio, ha ospitato il Nazra Palestine Short film festival, e ora continua il suo impegno con la campagna “Don’t stop talking about Palestine”, con l’obiettivo di mantenere alta l’attenzione sul genocidio in corso a Gaza.
Nella stessa ottica, quindi, nasce il cineforum dedicato alle prigioni sociali che limitano la libertà dell’individuo. “Per provare a evadere da una gabbia bisogna prima imparare a vederla, nominarla, comprenderla”, precisano i promotori. E allora i sei incontri a tema hanno proprio l’obiettivo di mostrarle, le gabbie, per accendere riflessioni che vadano oltre la visione di un film. Il percorso si apre con “Il paradiso probabilmente” di Elia Suleiman, venerdì 13 marzo alle 19, un film dedicato a un uomo palestinese che tenta di fuggire dalla “gabbia” del proprio Paese (introdurrà la proiezione Mohammad Afaneh, presidente della Comunità palestinese di Puglia e Basilicata). Si continuerà poi “Miss Violence” di Alexandros Avranas, per discutere di violenza familiare con la piscologa Roberta Fanelli (27 marzo); il 10 aprile c’è “Kind of kindess” di Yorgos Lanthimos, per parlare di religione, sette e manipolazione ideologica con lo psicologo esperto in manipolazione e guerra cognitiva, Luigi Corvaglia. Ancora, il 24 aprile si prosegue con “Noi e loro” di Delphine e Muriel Coulin, e la gabbia da analizzare è quella delle ideologie politiche e delle loro derive (con Giacomo Biancofiore, militante di Alternativa Comunista). “La dipendenza” è il tema che sottende la proiezione di “Bones and all” di Luca Guadagnino, il 15 maggio (se ne parla con Michela Lopez, psicologa delle dipendenze), mentre l’ultimo incontro è il 29 maggio con “Sacco e Vanzetti” di Giuliano Montaldo (e si parlerà di prigionia e pena di morte con l’attivista Gennaro Tosto). “Un percorso per riconoscere le gabbie che attraversiamo e iniziare, insieme, a scardinarle”, concludono gli organizzatori. Spazio17 si trova in via Michelangelo Signorile 10/A; info 320.800.37.42.




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