A Lanciano un corso di formazione e aggiornamento sull’accoglienza in emergenza delle donne vittime di violenza

Partirà giovedì 5 marzo, a Lanciano, il corso di formazione e aggiornamento professionale “Accogliere in emergenza”, organizzato e promosso dall’associazione Dafne in collaborazione con il Comune di Lanciano, nell’ambito del progetto “Casa rosa – casa di accoglienza e protezione a sostegno delle donne in emergenza” annualità 2023–2024 (Convenzione REP 1199 del 28.06.2024).
L’iniziativa prevede un ciclo di 20 ore articolato in 5 moduli da 4 ore ciascuno, dedicato al tema dell’accoglienza in emergenza delle donne vittime di violenza. Il corso è rivolto a varie figure professionali: assistenti sociali, medici e infermieri, operatrici dei centri antiviolenza, polizia e carabinieri, operatori e operatrici dei servizi sanitari (Pronto soccorso, consultorio, SerD, Ostetricia e Ginecologia).
Il percorso formativo si propone di rafforzare le competenze degli operatori e delle operatrici nella gestione del primo contatto in emergenza; fornire strumenti per la valutazione del rischio e la costruzione di piani di sicurezza personalizzati; migliorare il coordinamento tra i servizi della rete (Cav, Servizi sociali, forze dell’ordine, servizi sanitari); prevenire la vittimizzazione secondaria; promuovere la cura e la tutela delle operatrici e degli operatori coinvolti. Si può effettuare l’iscrizione (entro martedì 3 marzo) accedendo al seguente link: https://servizi.comune.lanciano.ch.it/lang/it/servizi/iscrizione-al-corso-di-formazione-accogliere-inemergenza/access.
Docenti formatrici saranno Carmen Festa, psicologa e psicoterapeuta, componente del consiglio di amministrazione della cooperativa Eva, e Marianna Giordano, assistente sociale, presidente del Cismai, Coordinamento italiano dei servizi contro il maltrattamento e l’abuso all’infanzia. Le lezioni si svolgeranno dalle 14.30 alle 18.30, nella sala d’onore “Benito Lanci” dell’ex Casa di conversazione, nei seguenti giorni: giovedì 5 marzo, giovedì 12 marzo, giovedì 19 marzo, giovedì 26 marzo, martedì 31 marzo.
La metodologia sarà esperienziale e partecipativa, con analisi di casi, role-play, simulazioni interdisciplinari, debriefing guidati, pre e post test di valutazione. I moduli affronteranno tematiche fondamentali quali: comprensione strutturale della violenza di genere e applicazione del Codice rosso; comunicazione protetta e approccio trauma-informed; valutazione del rischio (S.A.R.A.) e safety planning; lavoro di rete e documentazione tutelante; etica, tutela dei minori e prevenzione del burnout. Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di partecipazione.
«Questa iniziativa rappresenta un momento fondamentale per consolidare una rete territoriale competente, coordinata e sensibile, capace di offrire risposte tempestive, efficaci e rispettose alle donne che vivono situazioni di violenza. Questa azione è stata fortemente voluta politicamente dall’amministrazione Paolini, dal momento in cui ci siamo insediati, andando a porre l’accento su iniziative di ascolto e monitoraggio della rete antiviolenza, collaborando sempre con il Cav», sottolinea l’assessore alle politiche sociali e giovanili Cinzia Amoroso (Lega), «la formazione e l’aggiornamento sono fondamentali per intervenire in modo qualificato e idoneo in situazioni di emergenza, tutelando la persona in difficoltà e se stessi. L’attenzione e la cura verso le donne e la condanna di ogni forma di violenza sono prioritarie in una società evoluta e democratica. Il percorso formativo proposto rappresenta un’azione concreta perché per la prima volta le Politiche sociali si impegnano anche economicamente supportando la Casa Rosa e i progetti che ne verranno».
Per richiedere ulteriori informazioni in merito al percorso formativo è possibile contattare la responsabile del Centro antiviolenza “Dafne”, dott.ssa Felicia Zulli, al seguente recapito telefonico: 348.6549160.
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