a giudizio cinque agenti della polizia locale di Francavilla al Mare

Lo “scout speed” avrebbe segnalato il superamento di limiti di velocità non corrispondente al vero, determinando l’invio di sanzioni a ignari e incolpevoli conducenti. Questa, come riporta l’Ansa, l’accusa che ha portato al rinvio a giudizio da parte del gup del tribunale di Chieti Maurizio Sacco del comandante della polizia locale di Francavilla al Mare, del suo vice e di quattro agenti del corpo.
Tutti sono accusati di falso materiale commesso da pubblico ufficiale in atto pubblico, falso ideologico, da soppressione, distruzione e occultamento di atti pubblici, falso in documento informatico pubblicato.
L’udienza davanti al giudice monocratico è stata fissata per il 4 maggio prossimo.
La vicenda ha preso le mosse dagli accertamenti sullo “scout speed”, il dispositivo in uso alla polizia locale di Francavilla, che consente di rilevare la velocità anche su veicoli in movimento. Secondo l’accusa, ai fini delle verifiche di funzionalità periodica annuale, sarebbe stata attestata, contrariamente al vero, l’esecuzione delle operazioni di controllo preliminare.
Inoltre, è l’ipotesi della procura, sarebbe stato attestato falsamente il corretto funzionamento dell’apparecchio per il “movimento con rilevamento in avvicinamento”, non avendo i vigili le competenze tecniche per eseguire tale verifica.
Lo strumento, sempre secondo l’accusa, registrava in modo anomalo le velocità dei mezzi controllati, nel periodo tra il 2020 e il 2023, assegnando loro il superamento dei limiti, mai avvenuto, o comunque velocità superiori a quelle effettive, in particolare per furgoni, mezzi pesanti e fuoristrada in transito nelle gallerie della variante Ss714. Il tutto con conseguente emissione di verbali.
La difesa ha prodotto una consulenza “con la quale – ha spiegato uno dei legali, l’avvocato Antonio Luciani, sindaco di Francavilla al Mare all’epoca dell’adozione dello strumento – viene verificato il perfetto funzionamento dello scout speed, quindi la perfetta buona fede di tutti i vigili coinvolti. Prima dell’utilizzo dello scout speed sotto quelle gallerie della variante c’erano stati ben 6 incidenti mortali, da quando abbiamo iniziato a utilizzarlo non c’è stato nessun incidente grave. Quello strumento non era stato preso per fare cassa – ha aggiunto Luciani – ma per risolvere un problema che altri enti non avevano voluto risolvere”.
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