A Genova sono 622 gli alloggi Erp sfitti da recuperare
Genova. La giunta comunale ha deliberato il progetto di fattibilità tecnico-economica del programma di recupero di altri dieci alloggi di edilizia residenziale pubblica (Erp) attualmente sfitti a causa della necessità di manutenzione straordinaria e rifunzionalizzazione degli impianti. I dieci alloggi sono a Rivarolo (otto in via Bercilli (nella foto), in particolare ai civici 6, 8 e 12 e a San Teodoro (due in via Lugo 4 e 12).
A Genova gli alloggi Erp in capo al Comune, sono 3.573 (360 gli immobili) e dall’aggiornamento del mese di gennaio 2026, risultano sfitti, distribuiti nei diversi Municipi, ben 1.006 appartamenti, di cui 206 già inseriti in programmi di manutenzione finanziati. Al netto di ulteriori 178 alloggi in disponibilità (auto recupero, mobilità, disponibili per assegnazione, manutenzione ordinaria…), restano 622 alloggi sfitti da recuperare che necessitano di interventi di manutenzione straordinaria e rifunzionalizzazione degli impianti. Tenuto conto che ai bandi per l’assegnazione di un alloggio a Genova raccolgono mediamente circa quattromila domande di cui duemila rientranti nelle categorie Isee per l’assegnazione (fonte Uil Liguria), il problema ha dimensioni enormi. Non è un caso che la Regione Liguria di recente abbia fatto il punto con gli stakeholder riunendo il tavolo di concertazione. Anche le associazioni e i sindacati degli inquilini avevano diffuso una nota congiunta sull’emergenza casa.
Il Comune, nei documenti allegati alla delibera, ha certificato che oltre l’80% degli alloggi che vengono rilasciati dal precedente inquilino non è in condizioni di essere riassegnato e necessita di interventi di risanamento consistenti compresa la messa a norma degli impianti secondo gli standard attuali.
Il progetto di recupero, viene espressamente scritto, ha come obiettivo principale il contrasto al fenomeno dell’abusivismo che è una delle principali criticità in quanto ‘alimenta il degrado e lo stato di abbandono. Il numero consistente di alloggi sfitti e occupazioni abusive non permette di fatto una specifica programmazione di interventi su alloggi individuati a priori poiché i tempi di progettazione e attuazione dei lavori, troppo lunghi rispetto al mutare delle situazioni, di fatto blocca le sfittanze all’interno dei programmi specifici rendendo ancora più alto il rischio di occupazione abusiva’. Un circolo vizioso, insomma.
Nel triennio 2024-2026 il Comune ha inserito nel piano di recupero 64 alloggi sfitti. Quindici sono stati recuperati nella prima annualità (che però è stata il 2025 anziché il 2024), dieci quelli che saranno oggetto di manutenzione ora. La priorità è stata data ad alloggi che sono in zone più facilmente raggiungibili.
500 mila euro il budget stanziato per i lavori, che dovrebbero iniziare ad aprile 2026 e durare un anno. Le risorse non sono molte. Il totale nel triennio è di 1,5 milioni.
I lavori comprendono: installazione di porte blindate, sgombero da eventuali arredi, ripristino e risanamento di elementi edilizi, ripristino dei locali all’interno, rifacimento delle opere di finitura, sostituzione dei serramenti, eliminazione infiltrazioni, modifica degli impianti.
Dove sono gli alloggi Erp e chi li gestisce
Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica storico è stato costruito nell’arco di tempo che va dal 1963 fino alla fine degli anni Ottanta per la parte storica soprattutto in aree collinari (Borzoli, Granarolo, Sant’Eusebio, Quezzi, Quarto e Pegli, Prà Voltri, Begato). Tra gli anni Ottanta e il duemila sono entrati a far parte dell’Erp altri alloggi.
Il patrimonio è gestito dall’Azienda Regionale Territoriale per l’Edilizia della Provincia di Genova (Arte Genova). Il Comune di Genova predispone i bandi e gestisce la graduatoria e le assegnazioni degli alloggi, Arte si occupa della bollettazione e della manutenzione ordinaria e in parte straordinaria. Parte degli interventi di manutenzione straordinaria, in particolare il recupero degli alloggi sfitti viene attuato direttamente dal Comune a valere su specifici finanziamenti regionali o su proprie risorse.
Gli immobili sono divisi in questo modo sul territorio

Fonte: Comune di Genova
Oggi evento pubblico sul diritto alla casa
Il diritto alla casa è al centro dell’evento pubblico organizzato da AVS oggi pomeriggio alle 18 nell’arena Solidarbus di via Balleydier, nella sede di Music for Peace.
Insieme per il diritto all’abitare è il titolo del dibattito cui parteciperanno le eurodeputate Ilaria Salis e Benedetta Scuderi, il rappresentante dei Verdi austriaci Florian Tschebul, la presidente del Municipio Centro-Est genovese Simona Cosso, l’assessora municipale Maria Michela Tacchini, i consiglieri regionali Selena Candia e Jan Casella.
Candia e Casella, in una nota congiunta, dichiarano: “A livello ligure ci stiamo impegnando per rilanciare l’edilizia residenziale pubblica. Nella nostra regione, ci sono duemila appartamenti pubblici inutilizzati: chiediamo che siano risistemati e messi a disposizione di chi fatica a trovare un’abitazione in affitto a prezzi accessibili. In Liguria, 7 mila famiglie attendono una casa a canone agevolato: il crollo del potere d’acquisto e la crisi occupazionale rischiano di avere conseguenze catastrofiche in mancanza di risposte rapide e tangibili. È necessario regolamentare gli affitti brevi”.
All’incontro parteciperanno movimenti e realtà territoriali per condividere riflessioni, pratiche, esperienze e lotte sul diritto alla casa. I rappresentanti di Avs si confronteranno col pubblico con l’obiettivo di elaborare risposte concrete alla crisi abitativa.




