Friuli Venezia Giulia

a Casa Cavazzini arriva la mostra che cambia le regole





Dal 27 novembre al primo marzo 2026 Casa Cavazzini ospita “Outsiders – The Urban-Art Paradox”, collettiva che riunisce alcuni dei più importanti artisti urbani del Friuli Venezia Giulia insieme all’ospite internazionale Axel Void. Un progetto che riflette sui paradossi dell’arte urbana e porta nuovi interventi nel cuore della città.

Paradox

In mostra i lavori di Mattia Campo Dall’Orto, Davide Comelli, Mara Fella, Marta Lorenzon, Francesco Patat, Kristian Sturi e Giacomo Zorba, a cui si aggiunge un ospite internazionale: Axel Void, artista statunitense in residenza che realizzerà direttamente negli spazi museali nuove opere nei giorni che precedono l’apertura.

Oltre la Street-Art: il paradosso degli “outsider”

Il progetto non si limita a portare graffiti, writing o muralismo dentro il museo. Al contrario, mette in luce il paradosso vissuto dagli artisti cresciuti nell’underground, chiamati a evolvere il proprio linguaggio senza perdere libertà e autenticità. Molti dei protagonisti avevano già esposto a Casa Cavazzini nel 2015 con “Visioni Urbane”: oggi tornano con ricerche mature e radicalmente diverse, legate da un passato comune negli spazi pubblici. Prima dell’inaugurazione, gli artisti hanno nuovi interventi in via Savorgnana, sostituendo le opere del 2015 e portando frammenti di contemporaneità nel cuore di Udine. Un modo per “togliere la maschera” alla Street-Art, riportandola nello spazio urbano e dialogando con la città. La collettiva sarà visitabile fino al 1° marzo 2026. Il percorso espositivo offre un assaggio delle molteplici ricerche artistiche e delle tecniche lontane dagli stereotipi dell’arte urbana.
Il calendario comprende visite guidate, attività con gli studenti dell’Accademia di Belle Arti G.B. Tiepolo e del Liceo Artistico Max Fabiani, oltre a un laboratorio inclusivo in collaborazione con la Comunità Piergiorgio Onlus.

Un progetto che attraversa il territorio

Outsiders non si ferma a Udine: seguiranno una collettiva al Museo del Territorio di Cormons, un happening al Polo culturale Casa Maccari di Gradisca d’Isonzo, visite negli atelier degli artisti e laboratori con giovani e minori stranieri non accompagnati.

Pirone: «Udine deve essere una città aperta e internazionale»

L’assessore alla Cultura Federico Pirone sottolinea l’importanza del progetto: “Crediamo che Udine debba aspirare ad essere una città plurale, internazionale, aperta. Siamo orgogliosi di questo progetto, perché dimostra che non stiamo parlando di un’illusione ma di una concreta possibilità”.

Gli enti coinvolti

La mostra è organizzata dall’Associazione Macross all’interno dell’omonimo progetto finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia tramite l’avviso “manifestazioni espositive”, in partenariato con Comune di Udine, Comune di Cormons, Comune di Gradisca d’Isonzo, Comunità Piergiorgio Onlus e Civiform.

























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