Emilia Romagna

a 25 anni dall’uscita “I cento passi” torna in sala






Ricordare significa non soltanto custodire i nomi e le storie di chi ha perso la vita per mano mafiosa, ma anche interrogarsi sul presente, sui rischi di infiltrazione nel tessuto sociale ed economico dei territori e sulla responsabilità che ciascuna comunità è chiamata ad assumersi nella difesa della legalità e della democrazia. Per questo motivo e in occasione della Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie (21 marzo), il Comune di Cattolica proietta nelle scuole della città e al Salone Snaporaz il film “I centro passi” di Marco Tullio Giordana, a 25 anni dall’uscita dell’opera che racconta la storia e l’impegno civile di Peppino Impastato, simbolo della resistenza alla cultura mafiosa. 

La visione, in programma per le scuole giovedì 19 marzo, mentre al Salone Snaporaz, aperto a tutta la cittadinanza, sabato 21 marzo, alle 17, rientra nel progetto “Un passo ciascuno”, percorso di incontri e proiezioni dedicato ai 25 anni del film “I cento passi” di Marco Tullio Giordana, realizzato dall’Osservatorio provinciale sulla criminalità organizzata insieme ai Comuni di Cattolica, Rimini, Riccione, Bellaria-Igea Marina, Santarcangelo di Romagna, Misano Adriatico e San Giovanni in Marignano.

L’iniziativa a ingresso gratuito rappresenta un’occasione di incontro per tutta la comunità e un momento di condivisione dei valori che animano la Giornata del 21 marzo: memoria, responsabilità e impegno civile.

A venticinque anni dalla sua uscita, “I cento passi” continua a rappresentare uno dei racconti più intensi della memoria civile italiana. Attraverso la storia di Peppino Impastato, il film ricorda come la lotta alle mafie nasca anche da scelte quotidiane di responsabilità, dalla capacità di non girarsi dall’altra parte e di prendere parola contro l’ingiustizia. È proprio questo il senso delle iniziative promosse nelle scuole: offrire alle nuove generazioni strumenti di conoscenza e consapevolezza perché l’esperienza non resti solo un ricordo, ma diventi impegno concreto nella vita delle comunità, un invito a non voltarsi dall’altra parte davanti a ogni forma di ingiustizia e difficoltà.

Le attività promosse dall’Osservatorio si inseriscono inoltre nella programmazione regionale della Settimana della Legalità promossa dall’Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna, rafforzando il lavoro congiunto tra istituzioni, scuole e società civile per diffondere una cultura della legalità capace di contrastare le mafie non solo sul piano giudiziario, ma anche su quello culturale e sociale. 

























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