Ambiente

Cucina italiana conquista i maltesi, spendono 3.500 euro a testa – Business

Cappuccino di parmigiano,
pappa al pomodoro toscana accompagnata da una giardiniera di
verdure croccanti, una sfera di datterino giallo e caviale di
basilico chiamata Bavarese di Caprese come antipasti. Poi
Tortellaccio Carbonaro ripieno di crema di carbonara e servito
su una sabbia di guanciale, culargiones sardi ripieni di patate
e gamberi. Ed infine un tris di dessert fantasmagorici. E’ stato
l’elegante (e squisito) menù del cooking show che ha chiuso
giovedì sera la Settimana della Cucina Italiana a Malta, con lo
chef Luca Malacrida che ha servito la cena ad inviti offerta
dall’ambasciatrice italiana, Valentina Setta nei saloni
dell’Hotel Hilton a Portomaso.

   
La Settimana era stata aperta da una serie di eventi nella
sede dell’Istituto Italiano di Cultura alla Valletta,
organizzati dall’Agenzia del Commercio Italiano e
dall’Ambasciata, in collaborazione con Casa Artusi e l’Istituto
di
Studi Turistici. Protagonista assoluto, lo chef romano di Casa
Artusi. In settimana Malacrida ha dimostrato in una masterclass
agli studenti ITS di Malta come evidenziare l’eccellenza “Made
in Italy” attraverso ricette autentiche con parmigiano reggiano
ed il tradizionale aceto balsamico di Modena. E gli studenti si
sono poi sfidati per riuscire a replicare al meglio le ricette
proposte (un contest vinto dal giovane Andrea Cremona).

   
Malacrida, testimonial della Settimana della Cucina Italiana,
è stato protagonista anche di un cooking show in diretta sulla
tv pubblica maltese cui ha partecipato l’Ambasciatrice Setta.

   
Che ha sottolineato come la Settimana della Cucina Italiana a
Malta abbia rappresentato “un’occasione per celebrare
l’eccellenza gastronomica del nostro Paese e la profonda
amicizia che unisce le due comunità, nel segno di una cultura
del gusto condivisa e in continua evoluzione, perché la cucina è
uno straordinario strumento di diplomazia culturale capace di
avvicinare persone, storie e territori”.

   
Nel caso di Malta, che è il più piccolo Stato membro della Ue
ma anche l’economia più brillante tra i 27, l’interesse per la
cucina italiana dei maltesi si trasforma in un’importante fetta
di mercato per l’agroalimentare italiano: del valore di circa
1,93 miliardi di euro di esportazioni a Malta nel 2024, pari ad
una spesa di oltre 3.500 euro per abitante (lattanti inclusi).

   
“Malta – ha osservato Fabrizio Camastra, direttore Ufficio
Ice di Atene, competente su Malta – si conferma il Paese che
consuma più Made in Italy pro capite al mondo. I dati
sull’export italiano verso Malta continuano a crescere anno dopo
anno a ritmi straordinari, a testimonianza della solidità delle
relazioni economiche bilaterali e dell’apprezzamento costante
dei prodotti italiani da parte dei consumatori maltesi”.

   

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