GemellArte, l’amore conquista le periferie di Terni: svelato il murale di Daco a San Valentino
Svelato a Terni il murale realizzato dall’artista Daco per la settima edizione del festival GemellArte, il festival internazionale di arte contemporanea, all’insegna dell’amore. Sabato mattina è stata presentata al pubblico l’opera Graffaune Amour, un murale dipinto sulla parete esterna di un edificio pubblico di via San Lucio, nel quartiere San Valentino, a pochi passi dalla Basilica dove sono deposte le soglie del Santo patrono della città.
GemellArte 2025 L’amore che supera i confini e prevale sopra a ogni altra cosa. Questo il tema proposto per l’edizione 2025 e che ha ispirato l’opera dell’artista francese di fama internazionale Daco, vincitore della residenza a Terni, dove ha realizzato il suo murale intitolato Graffaune Amour. L’opera realizzata nel quartiere di San Valentino rappresenta una coppia di cigni che si fronteggiano, con i colli intrecciati a formare un cuore, simbolo universale dell’amore eterno e dei legami che resistono al tempo. I due animali emergono da un ambiente urbano stilizzato ispirato all’architettura di Terni, dove forme geometriche, colori vibranti ed elementi astratti evocano ricordi, emozioni e momenti condivisi: ciò che resta e dà forza ai rapporti autentici.
Le parole dell’artista A spiegare l’opera lo stesso artista: «Il mio lavoro in generale è di figurazione, faccio molti animali e per me è importante portare la natura nella città: metto molti colori per sfumare i muri che sono spesso un po’ tristi e questo fa bene alle persone», spiega Daco. «Ho l’abitudine di lavorare in molte città diverse in tutto il mondo ed è sempre una nuova sfida per me arrivare in un luogo che non conosco, incontrare persone nuove ed adattarsi. In questo quartiere di Terni, la relazione con le persone è stata superba dall’inizio. L’arte è importante e deve essere condivisa, deve viaggiare, è importante per tutti. Abbiamo bisogno dell’arte anche con questo tipo di progetti che permette di creare un museo a cielo aperto, dove tutti possono accedere. La cultura è complicata, entrare nei musei non è dato a tutti. Quindi noi artisti, se possiamo offrire – con le organizzazioni che si occupano di questo, come il festival GemellArte – un’apertura dello spirito alle persone attraverso l’arte, è un valore enorme, che speriamo possa vincere su tutto il resto».
Terni A valorizzare il murale di via San Lucio l’illuminazione site specific donata da Asm, che ancora una volta ha contribuito al festival in modo attivo. A esaltare l’operazione e il senso più ampio della manifestazione è stato l’assessore allo sport, Marco Schenardi, durante la cerimonia di inaugurazione: «Le soddisfazione più grande, per l’amministrazione e per chi organizza iniziative di questo genere, è che la gente possa apprezzare il lavoro che viene svolto, in questo caso dall’artista, ma anche da tutti quelli che si sono messi a disposizione perché questa opera venisse messa a terra». Durante la presentazione è intervenuta anche Chiara Ronchini, direttrice artistica del festival, racconta come è nata l’edizione 2025 di GemellArte. «Il tema di quest’anno è l’amore; è dedicato a quello che resta quando tutto finisce, quando tutto se ne va, quando tutto sembra scomparire, anche di fronte a un lutto, una perdita, una sconfitta: quando si può pensare che non c’è più nulla, invece rimane sempre qualcosa che resta. Ed è l’amore: l’unica cosa in grado di trascendere tempo e spazio. L’artista Daco ha interpretato questo tema nel migliore dei modi, attraverso la sua opera graffitaria, che è in grado di unire la razionalità delle forme con l’irrazionalità dell’amore, dei sentimenti che poi creano la dualità eterna che rimane». Nel frattempo l’artista italiano Marco Piantoni, vincitore dell’altra residenza offerta dal Festival a Saint’Ouen (Parigi), è al lavoro per la realizzazione della sua opera che verrà inaugurata sabato 29 novembre 2025.
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