Ponte Stretto, Sbarra: “Resta una grande priorità per il Governo”. Vertenza Telecontact: “Salvaguardare i posti di lavoro”

«Il governo Meloni in questi ultimi tre anni ha investito tantissimo, soprattutto nel Mezzogiorno e in Calabria. Penso ai quasi 3,8 miliardi per la Strada statale 106, agli investimenti sull’Alta velocità ferroviaria, sui lavori di ammodernamento dell’autostrada, sulla Trasversale delle Serre, sulla portualità, a partire da Gioia Tauro». Lo ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega per il Sud, Lugi Sbarra, a Catanzaro per partecipare a un convegno sul tema «Lavoro-infrastrutture-Zes».
“Nella prospettiva – ha aggiunto Sbarra – la realizzazione del Ponte sullo Stretto resta una grande priorità per questo governo. Appena avremo l’ufficialità dei rilievi che ha mosso la Corte dei conti, il governo risponderà perchè il Ponte, oltre ad essere una grande opera di ingegneria importante, collegherà Sicilia e Calabria per connettere meglio il Sud con il resto del paese e con l’Europa. Il Ponte poi trascina ulteriori risorse per ammodernare le nostre vie di comunicazione».
«Bisogna creare le condizioni per assicurare la tutela e la salvaguardia di tutti i posti di lavoro». Lo ha detto il sottosegretario per il Sud, Luigi Sbarra, incontrando nella prefettura di Catanzaro i rappresentanti dei sindacati Cgil, Cisl, Uil e Ugl sulla vertenza Telecontact, che coinvolge quasi 1.600 lavoratori. L’incontro é stato promosso dal prefetto del capoluogo calabrese, Castrese De Rosa. “È in corso – ha aggiunto Sbarra- un’intensa interlocuzione tra istituzioni calabresi, organizzazioni sindacali e lavoratori. Della vertenza ho già parlato con il ministro Urso» chiedendogli “massima attenzione sulla vicenda».
Il sottosegretario ha confermato che «lunedì 24 novembre, alle 15, è programmato un tavolo al Ministero delle Imprese per ricercare una soluzione positiva, che assicuri continuità occupazionale e la tenuta dei servizi». All’incontro parteciperanno i rappresentanti del committente Tim e delle organizzazioni sindacali. “Sono impegnato – ha proseguito il sottosegretario – per fare in modo che nessun posto di lavoro si perda. Parliamo, tra l’altro, di un’occupazione preziosa: l’80% dei 1.600 addetti è nel Mezzogiorno e l’80% é composto da donne. Il governo è impegnato ad accrescere le opportunità di lavoro con strumenti come la Zes e nuovi investimenti per alzare il tasso di occupazione, soprattutto femminile. L’obiettivo è salvaguardare i perimetri produttivi e la buona occupazione. In Telecontact ci sono competenze e professionalità che vanno consolidate e valorizzate. L’esito di questa vertenza si definirà al tavolo ministeriale, sulla base delle posizioni che assumerà Tim ed il contributo della Regione Calabria, così com’é avvenuto nella vertenza Abramo Customer Car, può essere decisivo».
«Sull’autonomia differenziata il governo è impegnato a rafforzare l’unità nazionale e la coesione territoriale». A dirlo il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per il Sud, Lugi Sbarra.
“Il tema dell’autonomia – aggiunge Sbarra – è stato introdotto con la riforma del Titolo V della Costituzione, intese preliminari, vorrei precisare, erano già state concordate e definite nel 2018 col governo Gentiloni. Erano le Regioni Lombardia, Veneto, Emilia Romagna. Il punto importante per il Mezzogiorno e il Paese è aver scritto nella legge di riforma, all’articolo 1 e all’articolo 4, che prima di definire intese importanti sui diritti civili e sociali, vanno definiti e finanziati i livelli essenziali delle prestazioni. I diritti civili e sociali vanno garantiti ad ogni latitudine. Ecco perchè l’autonomia non sottrae nulla al Mezzogiorno, ma invece determina un processo di vera responsabilizzazione delle classi dirigenti e un’efficienza e un’efficacia nella gestione delle risorse».
«E’ una legge di stabilità che coniuga da un lato principi di sostenibilità e di rigore nel controllo dei conti pubblici, dall’altro libera risorse importanti per favorire la crescita». Lo ha affermato il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega per il Sud, Lugi Sbarra, parlando con i giornalisti a margine di un convegno a Catanzaro, con riferimento alla manovra del governo.
“Non è da sottovalutare il fatto – prosegue Sbarra – che ci sono quasi 3 miliardi per ridurre le tasse al ceto medio, che si aggiungono ai 18 miliardi deliberati negli anni passati dal governo Meloni per tagliare il cuneo fiscale. Ci sono risorse importanti per sostenere il rinnovo dei contratti attraverso forme di detassazione, si liberano risorse per il Fondo Sanitario nazionale per la sanità pubblica, ci sono risorse importanti per sostenere il sistema delle imprese, a cominciare dalla Zes».
“Vedo una legge di stabilità con un profilo sociale, ma – ha concluso il sottosegretario per il Sud – attenta a come teniamo sotto controllo i conti pubblici. Penso che ormai è dalla nostra parte l’obiettivo di centrare il 3% per uscire dalle procedure di infrazione che ci ha imposto l’Europa in questi anni e per liberare ulteriori risorse».
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