Addio alla Israel dopo le proteste e le polemiche, nasce l’NSN Cycling Team

Nel 2026 la Israel-Premier Tech cambierà nome in NSN Cycling Team. Sebbene il nuovo sponsor della squadra sia spagnolo, da gennaio opererà con licenza svizzera. In una dichiarazione rilasciata giovedì, la squadra ha annunciato che sarà sponsorizzata dalla società di sport e intrattenimento NSN (Never Say Never) e dalla piattaforma di investimenti svizzera Stoneweg.
Le proteste durante la Vuelta
Dopo la Vuelta, la squadra fondata dal magnate israelo-canadese Sylvan Adams (che non dovrebbe più avere un ruolo nel team) aveva annunciato un cambio radicale di identità, anche per prevenire la ventilata fuga di sponsor, in particolare Premier Tech e le bici Factor, concretizzatasi prima del rebranding. In una dichiarazione rilasciata giovedì, il direttore generale Kjell Carlström ha dichiarato che NSN ha acquistato la licenza WorldTour della squadra. “Siamo orgogliosi di dare il benvenuto a NSN e Stoneweg nel team e di annunciare il nostro nuovo nome e la nostra nuova identità: NSN Cycling Team”, ha affermato il manager finlandese. “L’acquisizione della licenza della squadra da parte di NSN e il suo successivo ruolo nelle operazioni della squadra rappresentano un’opportunità per accogliere investimenti da parte di un leader del settore dello sport e dell’intrattenimento a livello mondiale, che attingerà alla sua vasta esperienza a vantaggio della squadra e dei nostri partner”.
Di cosa si occupa NSN
Fondata nel 2018, NSN è coinvolta nell’organizzazione di partite di calcio amichevoli, tra cui amichevoli con l’Inter Miami di Lionel Messi e partite tra ex giocatori del Real Madrid e del Barcellona, l’azienda possiede anche la squadra di calcio danese dell’Helsingor FC e una quota di maggioranza del marchio di biciclette gravel GUAVA. Negli ultimi tempi la star eritrea Biniam Girmay è stata fortemente accostata al team in seguito alla fusione tra Intermarché-Wanty e Lotto. Derek Gee, 4° al Giro 2025, ha rescisso unilateralmente in contratto. La squadra gli ha però chiesto un risarcimento danni di 30 milioni di euro. Il caso è attualmente all’esame del Collegio Arbitrale dell’UCI. La Israel era attiva nel ciclismo d’elite dal 2018, quando fu invitata al Giro d’Italia, allora partito da Gerusalemme. Due vittorie di tappa al Giro, 3 al Tour e 2 alla Vuelta.
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