Marche

«La settimana bianca costa il doppio»

MONDOLFO Arriva la neve in montagna ma fioccano anche le prime polemiche tra genitori sui costi delle gite per la settimana bianca che gli istituti scolastici effettueranno nei mesi invernali. Ieri mattina il genitore di un alunno residente a Mondolfo si è lamentato un incremento delle spese per la gita che secondo lui sono sopra la media rispetto ai costi in altre province limitrofe.

Gli aumenti

«L’altro giorno in chat ho scritto che non si possono spendere 900 euro per andare in settimana bianca, in altre province non si spende così tanto, è una cifra spropositata», ha detto il genitore che fa parte di una chat tra mamme e papà di alunni di una scuola media di Mondolfo.

La protesta al momento è soprattutto uno sfogo verbale che il genitore ha riportato insieme ad altri amici e concittadini, segnalando tuttavia il disagio per un costo che si ritiene eccessivo per i bilanci familiari a fine anno. Il genitore ha fatto presente agli altri nuclei familiari che per lui «900 euro per una settimana bianca non sono giustificabili».

Sui costi delle gite in montagna sono sorte proteste anche da parte dei genitori della scuola “Faà di Bruno” di Marotta in cui una classe è dedicata proprio all’indirizzo sportivo. Una madre ha confidato che servirebbe più uniformità nella gestione dei prezzi delle gite non solo tra scuole del territorio ma all’interno degli istituti scolastici stessi. «Capisco benissimo la protesta di chi non vuole far spendere 900 euro per mandare il proprio figlio in settimana bianca – ha detto la giovane mamma marottese – l’anno scorso alla “Faà di Bruno” la spesa era stata di 450 euro per la settimana bianca. Una cifra raddoppiata nel giro di un anno mi sembra un po’ troppo». Tanto più che secondo gli stessi genitori vanno considerati i costi per il noleggio delle attrezzature, skipass e quant’altro.

Meno differenze tra scuole

«Sarebbe ora che i vari istituti scolastici – dice Lucia Ciriachi, residente a Marotta – avessero un maggior coordinamento sulle attività svolte e anche sui costi ci sono delle disparità di trattamento a mio avviso che andrebbero affrontate. Le gite sono sempre un momento formativo di crescita e un’esperienza bellissima che andrebbe resa il più possibile accessibile a tutti a livello di scuola senza creare troppe divisioni tra indirizzi diversi». La polemica è esplosa nei giorni scorsi tra gli stessi genitori degli alunni che ne hanno parlato nelle apposite chat dedicate alle attività formative delle scuole a Mondolfo.




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