Marche

«Ti faccio passare le pene dell’inferno»

JESI Aggressioni, blitz sul posto di lavoro, post diffamatori, insulti e minacce. C’è tutto questo nell’imputazione che ha portato a processo una 42enne albanese, accusata di aver reso la vita impossibile a una sua coetanea, tra il 2022 e il 2023. Il motivo? Era gelosa. Perché la vittima aveva intrattenuto una relazione con l’ex compagno dell’imputata. Relazione che, però, al momento dei fatti era già terminata.

I testimoni

I fatti si sono svolti a Jesi e ieri, nell’aula presieduta dal giudice Paola Moscaroli, sono stati sentiti i testimoni dell’accusa, compresi i carabinieri costretti ad intervenire più volte per mettere un freno alle intemperanze dell’imputata, difesa dall’avvocato Antonella Devoli. Come emerso in aula, tutto era nato sui social, dove la 42enne avrebbe iniziato a punzecchiare la vittima. «Sei una maledetta», «infame», «cervello bruciato» le parole finite nel mirino della procura. In un secondo momento, il pressing si sarebbe spostato vis a vis. La 42enne è accusato di aver aggredito la presunta rivale in amore in almeno due occasioni. In una – era il 18 agosto 2022 – era rimasta ferita anche la figlia minorenne della donna presa di mira. Nell’altra – avvenuta il 10 luglio 2023 – la donna sarebbe stata presa per i capelli e graffiata in un fast food. Era finita al pronto soccorso con una prognosi di cinque giorni. Ci sarebbero poi state le minacce continue, anche sul posto di lavoro della vittima, di professione barista. Insulti detti anche davanti ai clienti o alla titolare del locale. «È una drogata, la devi cacciare» sarebbe stato il ritornello dell’imputata, arrivata a scagliare un bicchiere contro la vittima che, alla fine, era stata costretta a cambiare lavoro per sfuggire alle angherie della rivale.

Le accuse

Sulle minacce, ecco il tenore: «Ti darò fuoco», «ti farò passare le pene dell’inferno fino a che non morirai». La 42enne è stata anche denunciata per aver forato le gomme e dato fuoco all’auto della vittima, parte civile con l’avvocato Christian Palpacelli. Le indagini sono ancora in corso. Il processo si chiuderà il 26 febbraio con la sentenza.




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